Ogni anno puntualmente ci troviamo a dover illustrare una metodologia di lavoro già ampiamente spiegata sia nella nota stampa che nel nostro Rapporto.
La “famiglia tipo” da noi utilizzata non è una scelta arbitraria, bensì è lo stesso campione statistico usato dal nostro Istituto statistico nazionale, cioè l’Istat.

Attenendoci quindi ad uno standard statistico nazionale ufficiale, ne emergono i dati dei costi che abbiamo reso pubblici.

Ci dispiace quindi leggere analisi e commenti che non tengono conto di quanto illustrato.

E’ ovvio, e elementare, che per condurre una indagine tanto ampia si debbano utilizzare standard statistici accettati, utilizzati e diffusi dal più importante istituto statistico ufficiale, piuttosto che utilizzare qualsivoglia metodologia che possa accontentare questa o quella amministrazione.

Il nostro lavoro è quello di fornire una uguale base di analisi a tutti i cittadini, ed è incontrovertibile che utilizzando appunto questi dati nonché le tariffe della amministrazione si arrivi alle cifre da noi pubblicate.

Ricordiamo, in conclusione, che Viterbo risulta riuscire a rispondere solo parzialmente alla richiesta di posti in asili nido.

Dagli ultimi dati disponibili infatti (https://www.istat.it/it/archivio/207362) circa il 20% dei richiedenti non ottiene risposta positiva, rimanendo in lista di attesa.

Asili Nido, Sberna: rapporto di Cittadinanzattiva non rappresenta la realtà, 99% sotto 300 euro

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