Nel giorno di San Valentino non possiamo non parlare della coppia, di come nasce, di come cresce, di come si evolve, anche attraversando crisi.

Tutto ha inizio con l’infatuazione, uno stato transitorio di euforia caratterizzante quella che è la prima fase del ciclo di vita della coppia. In questa primissima fase prevale principalmente l’attrazione fisica, la chimica tra le persone. Mentre da una parte ci si mostra al meglio di quello che quello che si è, dall’altra parte vediamo dell’altro, o dell’altra, i suoi pregi, il suo lato positivo, idealizzandolo/a.

La fase subito seguente è quella dell’innamoramento (amore romantico). In questa fase si approfondisce la conoscenza reciproca, si iniziano cosi a gettare le basi per la complicità. Dopo questa seconda fase, che può variare tra i 6 mesi e i 2 anni, si lascia il periodo idilliaco e si arriva alla terza fase, quella della differenziazione. Si inizia a vedere la persona per ciò che realmente è. Trovare il modo per venirsi incontro è l’ingrediente fondamentale per giungere alla fase successiva, quella dell’amore maturo, quello che arriva in punta di piedi, giorno dopo giorno, e ci fa amare l’altro/a per quello che è, quello che ci fa pensare alla convivenza o al matrimonio, quello che ci predispone ad accogliere l’arrivo del primo figlio, quello che ci aiuta ad affrontare insieme la crescita dei figli, quel sentimento che ci aiuta a superare la sindrome del nido vuoto, a riscoprirci coppia anche dopo l’uscita di casa dei figli.

Il viaggio di una coppia inizia partendo dal paradiso dell’innamoramento, con il cuore, per poi piano piano scendere sulla terra dell’amore, con la testa che si risveglia. Da qualche parte ho letto che l’amore è quando il cuore resta aperto nonostante la testa funzioni.

Ma tutte le storie d’amore iniziano con “c’era una volta”. E allora, c’era una volta, anzi c’erano una volta, ancora prima dell’infatuazione, dei singoli partner in cerca dell’altro/a. C’è chi passeggiava nel giardino dell’amore, chi nella valle dell’amore e chi lungo il sentiero dell’amore, tutti in cerca di un cuore che li corrispondesse. Mentre in apparenza scegliamo chi ci colpisce, ad un livello più profondo la scelta del partner è solo in parte personale; è una strana mescolanza tra ricerca di un soddisfacimento personale ed obbedienza ad un mito familiare. La coppia non è la semplice somma di due individui. Nessuna coppia inizia un rapporto a partire da zero.

Ciascun partner è portatore all’interno della coppia non soltanto della propria presenza fisica ma anche della propria esperienza; ciascun partner ha un proprio sistema di credenze e aspettative che si è strutturato a partire dalle esperienze all’interno della famiglia d’origine, all’interno della propria cultura sociale d’appartenenza. Nella scelta dei partner si tenderebbe dunque a scegliere da una parte chi si incastra con il nostro puzzle o chi può risultare in grado di trovare soluzioni a personali conflitti, dall’altra parte chi ci aiuta a crescere. Affinché una relazione funzioni l’altro non deve essere la nostra metà della mela, non deve completarci; bensì uno degli obiettivi della relazione di coppia è quello di favorire il processo di evolutivo di quelli che ne fanno parte. L’amore maturo è un’unione che mantiene intera l’identità di ognuno.

Ma quali sono gli elementi necessari presenti in una relazione di coppia che possono contribuire alla crescita personale di ognuno dei due partner? Secondo diversi specialisti le caratteristiche necessarie al buon funzionamento di una relazione di coppia sono: la conoscenza reciproca; l’intimità, la passione; la dedizione; il rispetto; la premura; l’impegno; la comunicazione; l’espressione delle emozioni di ciascuno dei due; essere se stessi e non un ruolo; incoraggiare la crescita di entrambi; l’uguaglianza di potere; l’adattabilità all’altro; l’equilibrio tra vicinanza e separazione, salvaguardando i confini individuali; la capacità di affrontare i problemi; l’amare se stessi prima di amare l’altro.

“L’amore non è un gesto facile, spontaneo, ma anzi l’amore è un’azione attiva che va coltivata e perfezionata, proprio come si fa con un’opera d’arte, che giorno dopo giorno va limata e migliorata”, diceva Erich Fromm. L’amore maturo è anche quello che ci fa crescere e cambiare insieme. Il rapporto tra due partner va considerato come un percorso in continuo cambiamento, come un equilibrio tra l’abitudine e le nuove esperienze. Ma forse a primo impatto non teniamo presente che affinché il cambiamento avvenga è necessario prima attraversare una sorta di tempesta: non c’è cambiamento senza tensione e confusione. Anche le coppie si ritrovano cosi ad attraversare diversi periodi di crisi. Crisi di coppia che spaventano, che ci sottopongono ad un forte stress, che portano liti, frustrazione, indifferenza, calo della libido, che ci portano a domandarci se la nostra relazione con l’uomo o la donna scelti sia normale o no. Crisi che partono da un movimento, da una discrepanza, dall’arrivo dei terzi in mezzo alla coppia, dalla messa in discussione delle regole e dei ruoli, dall’infrangersi di patti pubblici, dal tradimento dei patti segreti.

La parola “crisi” è una parola che deriva dal greco e significa: interruzione di equilibrio, separazione, scelta, decisione. Sono i periodi di crisi che ci permettono di riflettere su noi stessi, sulla nostra relazione, sul nostro destino. Attraverso un percorso di Psicoterapia di Coppia insieme alla coppia si andrà ad analizzare la sua storia, ampliando lo sguardo sia al contesto circostante che alle singole personalità dei partner, sempre tenendo presente il legame relazionale.

Si andrà quindi a lavorare non solo sulla routine pratico quotidiana che si è innescata ma apriremo un confronto riguardo i pensieri e le emozioni dei due partner, riguardo quindi ciò che loro provano interiormente. Tendenzialmente si richiede un supporto per la coppia con lo scopo di gestire una crisi e superare incomprensioni e conflitti, causa dei problemi di coppia. Ma se vi dicessi di ringraziare questi periodi di crisi? Un percorso di coppia da’ l’opportunità sia di ritrovare l’intimità a due, sia di intraprendere un viaggio alla ricerca di se stessi.

Dott.ssa Claudia Florea Psicologa Psicoterapeuta
-pag. Fb: Psiche ••• Dott.ssa Claudia Florea
-cell: 338 42 41 565
-email: [email protected]