Alfredo Boldorini

BASSANO ROMANO – “Il sindaco non può delegare al consigliere comunale funzioni di governo che comportano l’adozione di atti a rilevanza esterna”.

La Prefettura di Viterbo, rispondendo ad una mia istanza presentata il 14 maggio scorso in merito alla consegna delle deleghe ad alcuni consiglieri comunali mette la parole fine a questa prassi non conforme di questi particolari incarichi.

Che vengono da anni ormai concessi troppo allegramente senza verificarne la collocazione giuridico-amministrativa.

Al consigliere – che ricordo siede tra i banchi dell’assise comunale con compiti “di sindacato ispettivo” (nonostante sia prassi consolidata il contrario è proprio lui infatti che controlla l’operato del sindaco e della giunta, non il contrario) – non possono essere delegate funzioni di gestione di governo.

In tal caso tali consiglieri sarebbero a tutti gli effetti dei mini assessori. Cosa questa non consentita dalla legge. Sia il D.Lgs n.267/2000 (Testo unico degli Enti Locali) che lo Statuto comunale vietano questa prassi. Ed anzi la carta comunale, all’articolo 57 “Consiglieri delegati dal sindaco” sancisce: “Fatte salve le attribuzioni degli assessori (…) il sindaco può affidare con proprio atto ad uno o più consiglieri comunali compiti specifici definendo le modalità di svolgimento ed i termini di esercizio delle particolari attività”.

Tutto estremamente chiaro. Non si può essere, infatti, contemporaneamente controllati (consiglieri con delega) e controllori (consiglieri comunali).

Ma questo a Bassano Romano, per decenni e almeno fino a ieri, stando agli atti presenti e sottoposti all’Ufficio Territoriale di Governo, era consentito.

Non la pensa così invece il vice prefetto Velia de Bono, dell’Area II, Raccordo con gli Enti Locali della Prefettura di Viterbo. Che, rispondendo al mio interpello sul punto, “giurisprudenza amministrativa” alla mano, è lapidaria: “In ordine a quanto richiesto con mail del 14 maggio u.s. – scrive la Dott.ssa de Bono al consigliere comunale Alfredo Boldorini – si comunica che secondo una consolidata giurisprudenza amministrativa il sindaco non può delegare al consigliere comunale funzioni amministrative di governo che comportano l’adozione di atti a rilevanza esterna in conformità al principio di separazione delle funzioni tra la giunta e il consiglio. Pertanto i consiglieri comunali possono svolgere soltanto mere attività di collaborazione senza alcuna rilevanza esterna”.

Il mio esposto – dopo aver studiato la materia ed aver trovato delle palesi incongruenze – parte all’indomani della pubblicazione di alcuni manifesti comunali (pubblicati sui vari canali di informazione in uso al comune) dove vi sono alcuni consiglieri comunali che “compiono funzioni di governo che comportano l’adozioni di atti a rilevanza esterna”. Non solo, ma addirittura – cosa ancora più grave – appongono la propria firma sul documento (solo digitalmente, ma poco importa) cosa questa del tutto non consentita.

Lo stesso dicasi anche per il sito internet del comune – sezione amministrazione comunale – ed il giornale (un periodico) comunale dove sono chiaramente indicati tre consiglieri comunali trattati a tutti gli effetti come assessori (da consiglieri), con le deleghe (e non incarichi), ad ampio margine di manovra (e non definendo termini e modalità di svolgimento) ed anche a tempo indeterminato (per tutta la durata della legislatura).

Anche il sottoscritto all’epoca (2016) ricevette delle deleghe ad occuparsi di alcuni settori specifici dell’amministrazione comunale (sport, sulla pulizia del verde, ecc) ma dopo appena 31 giorni (con delle procedure e delle motivazioni, diciamo così, discutibili) gli furono revocati equiparandoli di fatto a dei compiti specifici.

Chiara e netta, invece, giunge la comunicazione del vice Prefetto de Bono. Che finalmente fa chiarezza ed impone il rispetto delle regole alla giunta Maggi che sarà costretta, a questo punto, a ritornare sui suoi passi revocando le deleghe assegnate ai tre consiglieri-assessori.
“I consiglieri comunali – conclude la nota della Dott.ssa de Bono – possono svolgere soltanto mere attività di collaborazione senza alcuna rilevanza esterna”.

Alfredo Boldorini
Consigliere Comunale Bassano Insieme
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