Carlotta Cori, Luthien Mucciante, Bianca Piergentili e Chiara Salvatore, studentesse del liceo classico “Mariano Buratti” di Viterbo (classi IIIA e IIIB), si sono aggiudicate il primo premio nel concorso nazionale “I colloqui fiorentini” con una pregevole tesina su Cesare Pavese, autore messo a tema dal comitato didattico della manifestazione organizzata da Diesse Firenze.

Il loro lavoro di ricerca, intitolato “Saprò almeno che devo fermarmi” e incentrato sul percorso della consapevolezza nell’opera di Pavese, è stato valutato come il migliore tra le centinaia a concorso, con questa motivazione, espressa dal presidente della giuria prof. Edoardo Rialti:

Ci sono parole, concetti ed espressioni che usiamo in continuazione, che crediamo di possedere e maneggiare. Ed ecco la grande arte che li mostra in modo nuovo, ce ne fa sorprendere la dinamica e le implicazioni profonde, molto più profonde di quanto siamo abituati a pensare. E’ proprio su uno di questi verbi che si concentra la presente tesina così ricca e suggestiva, braccandolo come un filo rosso o una corrente sotterranea nell’intera opera di Pavese. Un percorso di grande maturità, conoscitiva ed emotiva, nel quale si fronteggia il drammatico passaggio nella vita di tutti, quando “arriva il momento in cui si capisce”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico, Clara Vittori, e dai docenti Lorella Alparone, Elisa Zampetta e Gianluca Zappa che hanno accompagnato un gruppo di più di venti studenti in questo percorso di conoscenza dell’uomo Cesare Pavese e della sua opera. Un percorso iniziato già alla fine di Settembre e conclusosi nella prima metà di Gennaio con la realizzazione delle tesine di ricerca, che presto verranno riunite in una pubblicazione.