Papa Francesco e il Cardinal Gianfranco Ravasi, che presiede il Pontificio Consiglio della Cultura, scrivono alla studiosa viterbese Lorella Pezzino sul libro da lei pubblicato e dedicato all’epistolario della conversione tra il futuro Santo e teologo e cardinale inglese John Henry Newman e il beato viterbese Domenico Bàrberi, pubblicato da Europa Edizioni.

Scrive il Cardinal Ravasi: <<Cara dott.ssa Pezzino, desidero ringraziarLa per la bella sorpresa che ha voluto farmi col dono graditissimo del Suo libro “John Henry Newman e Domenico Bàrberi. L’epistolario della conversione che verrà acquisito dal fondo specifico della nostra biblioteca: sarà importante per l’attività di questo Dicastero, oltre a rivelare in modo luminoso il Suo impegno, la Sua sensibilità, la Sua cultura espressa con tanta finezza, entusiasmo e passione. Le auguro un’estate serena, ricordandols a Dio con ogni Sua attesa, opera e speranza. Con viva cordialità, Gianfranco Card. Ravasi>>.

Anche Papa Francesco, tramite la Segreteria di Stato, <<esprime viva riconoscenza per il premuroso pensiero e Ne partecipa la Benedizione, pegno di abbondanti grazie celesti>>.

Il cardinale di Santa Romana Chiesa John Henry Newman (1801-1890) sarà canonizzato il prossimo 13 ottobre, e nel libro della Pezzino vi è il carteggio tra Newman e il passionista Domenico Bàrberi (1792-1849), che Papa Paolo VI proclamò beato nel 1963.

Il volume della Pezzino, John Henry Newman e il beato Domenico Bàrberi. L’epistolario della conversione, si fregia della prefazione del Vescovo di Viterbo Lino Fumagalli e dell’introduzione di p. Giovanni Zubiani, già Postulatore generale dei Passionisti.

Attraverso questo saggio storico, ricco e interessante, Lorella Pezzino ripercorre il rapporto umano e religioso che unì John Henry Newman e Domenico Bàrberi che, nel giorno della sua beatificazione, fu definito da Papa Paolo VI “a shining lamp on the world”, una “lucerna accesa sul mondo”. Questo straordinario incontro è testimoniato anche da un ricco epistolario che le due autorevoli figure si scambiarono tra il 1845 e il 1849 e che in quest’opera viene riportato anche in lingua originale: il motivo per cui, a distanza di più di un secolo e mezzo, si sente necessaria la pubblicazione italiana di questo epistolario è che le lettere rappresentano una significativa messa a fuoco della conversione, della “chiamata esterna” di Newman, che da protestante in quegli anni sentì di abbracciare il Cattolicesimo.

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