«Il consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione 2019: ad aprile dopo 4 mesi dall’inizio dell’anno e già qui ci sarebbe di che ridire.

Quello che mi lascia basito è il comportamento del consigliere Erbetti che in primis dimostra ancora una volta la sua incoerenza e in secondo luogo sbandiera come una vittoria senza eguali il fatto di aver indebitato il Comune per i prossimi vent’anni per la riapertura della torre civica al pubblico, come letto su alcuni recenti articoli di stampa, sempre che per ristrutturarla 300.000 euro siano sufficienti, cosa di cui dubito visto lo stato in cui si trova.

Fino all’altro ieri il consigliere tuonava sul suo profilo Facebook (post del 15 aprile alle ore 7:13): “Metto in chiaro che l’unico accordo possibile è quello di azzerare, o quantomeno far tornare nelle tasche dei viterbesi se non la totalità degli 870.000€ di aumento della TARI almeno 560.000€. Nessun altro accordo è possibile! Altrimenti si passa Pasqua e Pasquetta a palazzo dei Priori.” Quando ho letto il post su Facebook mi sono detto che finalmente, dopo la figuraccia rimediata per aver sproloquiato sui gettoni di presenza in campagna elettorale (fermo restando poi l’aver pensato bene di dare il “buon esempio” tenendoseli) si riconosceva un po’ di quel piglio deciso e coerente proprio dell’allora consigliere De Dominicis. Mi sbagliavo: il consigliere Erbetti, forse per non essere da meno del Movimento 5 stelle a livello nazionale servo di un partito xenofobo e estremista, ha calato le brache.

Ora, io non so se la storia del mutuo da accendere per pagare la riapertura della torre civica sia vero o meno, mi baso su quanto letto sui giornali; quello che vorrei sottolineare è l’incoerenza di chi dice di voler stare dalla parte dei cittadini, di voler azzerare o quantomeno abbassare le tasse e poi come se niente fosse svende la propria battaglia per un tozzo di pane. Complimenti!

Ringrazio “sentitamente” il consigliere Erbetti per la “coerenza” dimostrata ancora una volta e per aver caricato, a quanto pare, sulle spalle dei cittadini un ennesimo debito dopo quelli che l’attuale maggioranza “minestrone” a corto di idee e di progettualità ha previsto con l’aumento della TARI. Consigliere non è che per caso potrebbe dimettersi onde evitare di fare altri danni e rimediare altre figuracce? Che dice quanto resta del gruppo M5S di Viterbo che dovrebbe autorizzare la linea politica? …o è rimasto solo Lei?»

Mario Biancofiore