Una serata evento ha sancito, nella giornata di sabato, i 145 anni dalla fondazione del Corpo bandistico Raffaele Poleggi.

Centinaia di persone hanno partecipato con calore alla mostra fotografica, aperta fin dal primo pomeriggio. Ricordi e volti hanno preso vita fra le immagini, riportando alla memoria gli aneddoti che legano da sempre la Banda e il Paese. Fra i tanti, riportiamo la storia di una signora che era solita lanciare caramelle al passaggio della banda. Un giorno però, non trovando dolcetti, chissà, lanciò del pane, fra cui una rosetta, particolarmente fastidiosa per il malcapitato musicista.

Dopo un ricco buffet con aperitivo, spazio alla Musica.
La cella, piazzetta storica del Paese ornata di gradinate naturali, si è riempita di centinaia di persone, desiderose di ascoltare l’esecuzione. 10 brani che hanno spaziato dalle marce sinfoniche, passando per le suggestioni di Vivaldi e Mangani, per arrivare alla sanremese “Una vita in vacanza”.

La serata si è conclusa in marcia, la Banda seguita da un’ ala di ascoltatori, è arrivata marciando alla sede per il taglio della torta e il brindisi.

Una serata non scontata, vista la recente rottura, voluta e causata, dal Comune. L’amministrazione, circa un anno fa, decise arbitrariamente di voler controllare la Banda, intervenendo sulla scelta dei pezzi e dei musicisti, che dovevano far parte del gruppo. Pena lo stralcio della convenzione, cioè il venir meno dei fondi e del locale per le prove. Il Corpo bandistico si è stretto ancora di più, mantenendo squadra e affiatamento. Ha mostrato come la musica sia passione e libertà, non certo soldi e controllo.

Il grande sostegno di Fabrica di Roma, non solo sabato, ma in tutto questo anno, sono la degna risposta della comunità che ritrova se stessa, e i suoi valori, nel Corpo bandistico Raffaele Poleggi.

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