Nel pomeriggio del 21 settembre, subito fuori le mura del centro storico di Fabrica di Roma, si è esibita la Fanfara della Polizia di Stato.

L’occasione è stata la festa dei Santi Patroni Matteo e Giustino; festività particolarmente sentita dagli abitanti della città della Tuscia che, seppur in un periodo per loro particolarmente impegnativo, hanno riempito lo spazio di via Ligabue

La Fanfara, diretta dal Maestro Secondino De Palma, ha conquistato tutti, grandi e piccini, grazie ed un vasto repertorio che spazia dalle classiche marce fino al rock più attuale. 

Molto apprezzato l’omaggio della Fanfara ad uno dei più grandi cantautori italiani, Massimo Ranieri; come ricordato dalla presentatrice, elencare i titoli  delle canzoni sarebbe stato superfluo, ed ha invitato i presenti a riconoscere le inconfondibili note di brani come Se bruciasse la città, Rose rosse, Erba di casa mia e tutti gli altri successi che il Maestro De Palma ha arrangiato per la sua orchestra.

Anche i Maneskin sono stati reinterpretati dai 40 e più musicisti della Fanfara; I wanna be your slave, vent’anni, l’altra dimensione, morirò da re, torna a casa e zitti e buoni i brani scelti.

Il pubblico è stato incuriosito anche dal valzer dal titolo And the waltz goes on; a scriverlo un giovane Anthony Hopkins, ovvero l’attore protagonista del thriller “Il silenzio degli innocenti”.  

Sempre emozionante l’inno nazionale suonato con tutti i musicisti in piedi ed il maestro nella posizione di saluto rivolto verso il pubblico.

Al concerto, voluto ed organizzato dal Comune con la collaborazione della locale Sezione ANPS (Associazione Nazionale della Polizia di Stato), era presente, tra gli altri, il Questore di Viterbo Giancarlo Sant’Elia

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