FABRICA DI ROMA – Si distinguono sempre e ad alti livelli, i giovani atleti della ASD Yama Bushi di Fabrica di Roma. Sotto la direzione tecnica del Maestro Domenico Petti, Delegato FIJLKAM della Provincia di VT e presidente della Commissione tecnica delle provincie, sempre più gratificanti risultati si aggiungono al palmares di una scuola di Judo tra le più conosciute e stimate.

Poco incline alle comunicazioni autoreferenziali , il Maestro Petti imposta il suo quasi cinquantennale lavoro di educatore dello sport, su obbiettivi di conoscenza dell’arte del Judo, se poi come , praticamente da sempre, riesce a sfornare atleti di livello e giovani campioncini, la cosa è ancor più gratificante. Come gli ottimi risultati di Daniele Zallocco, proveniente da una famiglia di judoka, che si è classificato terzo al torneo interregionale es. B per agonisti che si è tenuto Domenica 19/3 al Centro sportivo della Polizia di Stato, caserma Gelsomini di Roma . Non è passata inosservata la performance di Daniele, il quale si è visto riconoscere le sue qualità con il selezionamento avuto per partecipare agli allenamenti federali e poi convocato per far parte della rappresentativa della nostra Regione.

Ma anche una lunga sfilza di ottimi risultati sono venuti dal Torneo interregionale fanciulli/ragazzi che si è svolto a Monterotondo, sabato 25 Marzo del quale si da notizia : De Angelis Daria 1° Classificata, Del Bianco Flavio 1° classificato,Minella Alessandro 1° Classificato,Annunziatini Matteo,Cefaro Giorgio,Chirieletti Davide e Scarnati Mario , tutti 2° Classificati al primo anno di Judo ed alcuni addirittura alla prima gara disputata.

Ed ancora il terzo gradino del podio per Patuzzi Giulia, anche lei alla prima gara che si è distinta per un Ippon di qualità nella sua gara.

E poi altri due giovani speranze che già si cimentano al torneo interregionale cadetti, Sau Nicolò e Testori Dario , un test per loro assai difficile perché troveranno giovani molto esperti in un torneo dove sono ammesse tecniche di grado superiore quali leve e strangolamenti. Insomma, più delle parole i fatti, è una regola ed un modus operandi della dirigenza della Yama Bushi, ed i fatti parlano da soli.

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