FABRICA DI ROMA – Proseguono anche quest’anno le iniziative di educazione alla Legalità della Questura di Viterbo, in collaborazione con l’ OSCAD (Osservatorio per la Sicurezza contro gli Atti Discriminatori) della Direzione Centrale della Polizia Criminale – organismo interforze incardinato nella Direzione Centrale della Polizia Criminale, presieduto dal Vice Capo della Polizia Prefetto Nicolò D’ANGELO.

Nella giornata di oggi personale dell’OSCAD ha incontrato circa 200 studenti dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di Fabrica di Roma (VT). Con i quali ha affrontato le problematiche adolescenziali con particolare attenzione ai pregiudizi di età, genere, etnia, orientamento sessuale, religione e disabilità.

La lezione non è stata monodirezionale, ma è divenuta un vero e proprio confronto con i ragazzi sulla loro conoscenza degli atti discriminatori. Nonché sulle paure e sui nuovi modi di discriminazione, soprattutto quella 2.0..

Da dove parte la discriminazione? Dalle caratteristiche principali di ogni individuo, le diversità, le unicità diventano i potenziali obiettivi della discriminazione.

Le differenze che ci rendono unici sono motivo di paura, che si esteriora anche con atti violenti.

In questa fascia di età l’attenzione è concentrata sul primo utilizzo consapevole del web, sui rischi della rete, sulle difese possibili, il deep web ed il cyber bullismo.

Punto cardine dell’incontro è stato il bullismo psicologico, che colpisce le vittime nelle proprie vulnerabilità, ed a volte così potente da sovrastare, in pericolosità, il bullismo violento.

“Da un pugno in faccia ci si può difendere, ad insulti e discriminazioni non si trova la forza di reagire e l’implosione degli stati d’animo crea terreno fertile alle insicurezze e paure devastanti”.

Questo concetto è stato l’input del personale dell’Osservatorio per raccogliere le domande degli studenti. Ai quali è stato sottolineato come l’aspetto principale di contrasto del fenomeno discriminatorio sia il parlare, il denunciare qualsiasi tipo di episodio di sopraffazione. Appoggiandosi a coloro i quali per natura, i genitori, o per lavoro, istituzioni, sono preposti alla protezione dei giovani.

Si sottolinea, in ultimo, che gli incontri sono stati promossi dalla Sezione A.N.P.S. “Prefetto V. Parisi”, in collaborazione con l’Associazione “Aquile Tricolori”. Composta da appartenenti alla Polizia di Stato ed all’Arma dei Carabinieri.

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