GALLESE – Il premio Alberoandronico, giunto alla ottava edizione, per la sezione cortometraggi è stato assegnato al giovane regista di Gallese, Tommaso Trombetta (foto). Il corto, intitolato “L’ultima scelta”, si sviluppa su una concezione positivista dell’esistenza che ci riserva sviluppi inattesi, anche quando il mondo ci cade addosso e sembra essersi persa ogni speranza.

 

Tommaso dichiara: “Quando non abbiamo più uno scopo si rischia di svalutare anche la vita fino al punto di pensare di fare a meno della stessa. L’amore, qualcosa di importante per cui lottare, rappresentano motivazioni che alimentano continuamente i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Con gli sceneggiatori abbiamo voluto rappresentare un momento drammatico di un uomo che sta per porre fine alla sua esistenza, ma l’arrivo inaspettato di una sconosciuta scompone la realtà e la ricompone in un altro modo”.

 

Per l’attrice e scrittrice romana Maria Rosaria Omaggio, componente della giuria , “lo scambio di battute iniziale tra i due personaggi, sui possibili modi per suicidarsi, ricorda l’amara ironia di Dorothy Parker nella sua poesia “Résumé”, dove elenca gli svantaggi di ogni metodo per arrivare alla conclusione che tanto vale vivere”.

 

Anche l’attore e regista napoletano Pino Ammendola, altro membro della giuria, ha espresso il suo apprezzamento e ha voluto sottolineare che quest’anno la decisione sull’assegnazione del premio è stata unanime. Tommaso conclude così: “La storia ha un lieto fine. Avrei potuto aggiungere un ulteriore colpo di scena e optare per una conclusione diversa, forse più corretta dal punto di vista della grammatica dei cortometraggi. Ho ritenuto, invece, in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, che fosse importante riabilitare la fiducia, la speranza e la voglia di vivere, perché l’uomo ha il potere di scegliere come reagire a situazioni in cui sembra aver perso il controllo. E la vita è sempre la scelta migliore”.

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