La Terrazza di Villa Lais di Sipicciano ospita dal 15 Agosto La Corte Aperta installazione site specific di Mara van Wess, artista Olandese da tempo residente in Italia. Materiali reperiti in loco e sculture uniti in una planimetria che trasforma lo spazio e costruisce un percorso. In “La Corte Aperta “confluiscono felicemente “in opera” scultura, pittura, architettura, e mescolandosi poeticamente chiudono il cerchio con le origini neoplastiche dell’artista, in un canto di geometria vibrante che, per citare Licini, suscita sentimento ed emozione’. – Francesco Castellani –

“Con la corte aperta Mara van Wees porta a sintesi compiuta il proprio percorso espressivo: spirito olandese nelle origini e nella formazione, dopo gli studi a Rotterdam l’artista s’immerge nella cultura rinascimentale del soggiorno fiorentino per trasmigrare poi a lungo nella chiarità luminosa di Capri e approdare infine a Roma, dove oggi si divide tra l’attività nella Capitale e quella fruttuosa e matura nel lembo di Maremma tra Vulci e la Toscana. E nel suo lavoro è sempre leggibile l’impronta coerente e consapevole di ogni passaggio vissuto ed elaborato: la fiducia nel rigore formale e geometrico del primo De Stijl, la suggestione neoplastica che van Wees scioglie in una rottura poetica di linee ortogonali che restano però, dopo la decostruzione, ancora classiche, cinquecentesche per ritmo e tensione, votate al dialogo con la luce e con lo spazio indefinibile del respiro naturale delle cose.

L’argilla plasmata dà vita a forme mai statiche, agitate dall’utopia futurista di rinnegare la quiete per farsi volume catturato da un incessante movimento. La dinamica instabilità plastica delle opere è sottolineata da un conflitto costante e studiato tra il rigore della forma definita e la sua impossibilità a restare ferma, inerte, a lasciarsi solo guardare: tutto vuole muoversi, cambiare stato, rompere il silenzio, dissolversi nella luce. I colori sono impressi come campiture, partecipano di una geometria costruttiva ma celano un fine nascosto: mutarsi in velature epidermiche lievi come fragili memorie etrusche riemerse da profondità oscure.”

Villa Lais è apparsa perfetta a Maddalena Mauri e Marco Scopigno per proseguire un percorso iniziato sette anni prima con l’apertura a Rieti della Galleria 3)5 artecontemporanea, oggi divenuta associazione culturale. La villa è stata costruita nei primi del ‘700 dalla famiglia Fabricucci. Villa & borgo tratteggiano un unicum indipendente, anche perché proiettata in un passato nel quale bellezza e funzione sono simbiotici consegnando all’oggi un diverso rapporto uomo e natura, restituendo un tempo in cui l’armonia con ciò che ci circonda rappresentava l’unica possibilità di sopravvivenza.

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