David Lodesani

ISCHIA DI CASTRO – “Desidero portare a conoscenza del maggior numero di persone possibile alcuni episodi avvenuti durante l’ultimo Consiglio Comunale di Ischia di Castro.

L’argomento principale era l’approvazione del bilancio previsionale 2018, sulle cui preoccupanti criticità non intendo però dilungarmi qui, riservandole ad altri contesti e ad altre sedi.

Durante il dibattito il Sindaco, dott. Salvatore Serra, è apparso più volte evidentemente infastidito dall’attività della minoranza. In particolare, di fronte alla richiesta di chiarimenti circa una generica voce delle spese di bilancio dove confluiscono i gettoni di presenza e le indennità cui rinuncia la maggioranza, ha provocatoriamente domandato alla minoranza come impiega i propri. Domanda del tutto pretestuosa e asimmetrica, visto che tali gettoni figurano già fra le uscite con tale specifica finalità. Alla mia risposta di cortesia, che impiego i miei gettoni (stiamo parlando di poche decine di euro all’anno!) come contributo per l’affitto della locale sede del Partito Democratico (di cui sono segretario), il Sindaco ha irriso e denigrato, platealmente e reiteratamente, tale scelta, arrivando a dire che nulla era la sua utilità per il paese.

Ora, occorre ricordare che i partiti sono previsti e tutelati dalla Costituzione italiana all’art. 49: “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

Soprattutto però bisogna riconoscere che l’atto di sminuire l’attività politica come del tutto inutile per la vita comunale, compiuto da chi, Sindaco e Presidente del consiglio Comunale, dovrebbe incarnare il senso delle istituzioni, è cosa di una rozzezza politico-istituzionale inaudita.

Si tratta di uno schiaffo alle dinamiche democratiche che dovrebbe suscitare indignazione bipartisan da parte degli esponenti politici e anche da parte dei colleghi consiglieri di maggioranza, racchiusi invece in un silenzio che spero almeno sempre più imbarazzato.

E non è finita qui. Il sig. Sindaco, volendo al contrario magnificare la propria magnanimità, ha informato il Consiglio, in seduta pubblica specifico, che qualcuno, nonostante lo avesse avversato in campagna elettorale (quasi fosse un reato di lesa maestà), aveva poi avuto l’ardire di chiedergli il sussidio previsto per i casi di particolare indigenza, sussidio che lui aveva concesso. Evidentemente per Ischia non vale il ragionamento che il sussidio o è dovuto, e quindi non è nessun merito darlo, oppure non lo è, e il concederlo ugualmente è a dir poco un arbitrio.

La cosa però a mio parere più triste è che deliberatamente sono stati aggiunti particolari finalizzati a permettere l’identificazione dei richiedenti al di là di ogni ragionevole dubbio e al di là di quel sacrosanto diritto alla privacy al quale dovrebbe attenersi ogni buon amministratore degno di tale nome. Questa riflessione valga anche come scusa per non essere riusciti ad impedire una cosa del genere”.

David Lodesani
Capogruppo Minoranza Ischia di Castro

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email