Tutta l’Italia è sconvolta per la morte di uno dei suoi figli migliori, il Brigadiere Mario Cerciello Rega, che com’è noto è stato assassinato a Roma mentre svolgeva il suo servizio di difesa e tutela della legalità. Il grave fatto di sangue ha sconvolto le coscienze di tutti i cittadini, e primi tra loro gli stessi appartenenti alle forze dell’ordine e coloro che ne hanno fatto parte, e che hanno deciso di continuare il loro impegno nelle varie associazioni d’arma. Così la sezione di Ischia di Castro della Associazione Nazionale Carabinieri ha deciso di invitare tutti i cittadini alla preghiera. “Ci sentivamo di dover fare qualcosa, di rispondere alla violenza che ha colpito un nostro commilitone e fratello”, dice il Presidente della sezione Giocondo Bonfili, “e in attesa che gli investigatori e la magistratura facciano piena luce su quanto accaduto e puniscano severamente i colpevoli, abbiamo pensato che la cosa migliore che potevamo fare sarebbe stata quella di invitare i nostri soci, i nostri simpatizzanti e tutti i cittadini alla preghiera, per onorare e ricordare il sacrificio di Mario Cerciello Rega”. Il parroco, Don Rossano, ha subito aperto le braccia alla richiesta dei carabinieri in congedo e ha invitato tutti alla Santa Messa che terrà domenica alle ore 11,00 presso il Duomo di Ischia di Castro. Naturalmente l’invito è stato subito accolto e condiviso da tutte le autorità civili e sociali della cittadina, e vedrà la partecipazione di rappresentanze dei carabinieri in servizio nella Tuscia, prima tra tutte il comando di Tuscania. Il Sindaco di Ischia di Castro Dott. Salvatore Serra ha particolarmente apprezzato che proprio dalla città da lui amministrata sia partita questa iniziativa: “Nel dolore per la perdita del militare dell’Arma e nello sdegno per quanto accaduto, sono orgoglioso che i miei concittadini si siano immediatamente attivati per dare una risposta di partecipazione civile e morale. In questa come in ogni altra occasione è fondamentale che i cittadini facciano sentire la loro vicinanza alle istituzioni, e questo ne è il migliore esempio”.

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