“Siamo un movimento popolare, un gruppo spontaneo di liberi cittadini politicamente indipendenti, che ha acquisito la consapevolezza della grande minaccia rappresentata dall’imminente installazione delle centrali geotermiche nel territorio del lago di Bolsena.
Abbiamo quindi deciso – prosegue S.O.S. LAGO MARTA – NO GEOTERMIA –  di attivarci per rompere il silenzio – anche delle istituzioni – e promuovere una campagna di sensibilizzazione e informazione contro la Geotermia nel nostro territorio e a difesa del nostro Lago.

Il lago di Bolsena è riconoscuto come riserva naturale, patrimonio e meta di turisti provenienti da tutto il mondo.

Vogliamo impedire che venga compromesso in modo irreversibile il patrimonio naturale, artistico, culturale del bacino del lago di Bolsena e dell’intera nazione e per questo alziamo la nostra voce!

Il grave rischio è rappresentato dalla prevista moltiplicazione delle centrali geotermiche (24 !) intorno al lago, con la trasformazione del nostro territorio in zona industriale diffusa.
Questo non lo possiamo permettere: la vocazione del comprensorio del lago è un’altra!
Il lago è un sito importante, prezioso, come ve ne sono pochi in Italia e in Europa, protetto
dalla normativa europea e nazionale in quanto riserva di biodiversità e risorsa di acqua
potabile. Non possiamo correre il pericolo di distruggerlo!

Il lago è fonte di vita e sostentamento per tutti i suoi abitanti, trasformarlo in una zona
industriale significherebbe devastare uno dei siti più belli e ancora incontaminati d’Italia, con conseguenze irreparabili sull’ambiente, sulla salute della popolazione e
sull’economia.Saremmo tutti costretti a lasciare i nostri paesi come è già accaduto altrove.
Non intendiamo entrare nel merito della geotermia ma al di là di tutte le conseguenze sulla vita del bacino siamo certi che questa tecnologia è incompatibile con il nostro territorio già ad alto rischio sismico.

Sosteniamo la raccolta fondi per impugnare la delibera del Consiglio dei Ministri, che il 31 luglio u.s., nonostante il chiaro NO espresso dalle Regioni Umbria e Lazio, dai Comuni del
comprensorio e dalla popolazione, ha deliberato il consenso alla prosecuzione del procedimento di realizzazione dell’impianto pilota denominato Castel Giorgio, proposto dalla società ITW&LKW Geotermia Italia Spa.

Cittadini, associazioni, comuni e regioni si preparano contro questa decisione con ricorsi presso i tribunali amministrativi delle Regioni di competenza e, all’occorrenza, presso i tribunali nazionali e le istituzioni europee.

Con la nostra protesta semplice, concreta ma determinata, con i nostri striscioni appesi per le strade di Marta e degli altri paesi vogliamo mobilitare l’opinione pubblica e fare appello a
tutte le istituzioni affinchè ci sostengano in questa battaglia per la tutela e salvaguardia del
nostro ecosistema.

Vi aspettiamo per ampliare la nostra protesta pacifica avverso questa invasiva manipolazione del territorio!