«Sembrerebbe che i conti della partecipata siano stati intaccati da spese futili e non giustificabili, mentre, gli atti richiesti come Consiglieri, dopo venti giorni tardano ad arrivare!

Il 14 dicembre 2018, – denunciano i Consiglieri Comunali Quinto Mazzoni e Eleonora Sacconi – abbiamo avuto conferma di quanto sta accadendo nel nostro Comune. Più volte in questi due anni abbiamo effettuato accesso agli atti sulla Fondazione Vulci e, dopo aver visionato la documentazione, abbiamo subito notato delle incongruenze sulla gestione.

Tuttavia, grazie a un post sulla pagina di un associazione locale, siamo venuti a conoscenza che qualcosa si é mosso. L’associazione, infatti, descrive una situazione dalla gravità inaudita in relazione ad una palese cattiva gestione dei soldi pubblici.

In particolare si tratta della partecipata “Fondazione Vulci”, che, sembra, da quanto si legge, sia gestita come una società privata a conduzione familiare.

Quello che il post dell’associazione riporta fa rimanere di stucco: si parla di sequestro ed esibizione di documentazione contabile, indagini della corte dei conti e guardia di finanza, soldi per cene di gruppo, spese di ristorazione (dove si mangiava tranquillamente) che hanno intaccato i conti della partecipata. Ma tutto questo è vero?

Possibile che dobbiamo venire a conoscenza di simili situazioni solo ed esclusivamente da fonti esterne ? La trasparenza dov’è?

Anche se di opposizione, siamo anche noi degli amministratori!

Quante altre situazioni ci sono in ballo di cui, noi Consiglieri, non siamo a conoscenza?
Chiediamo al sindaco che si discuta nel merito di questa situazione in Consiglio Comunale, per chiarire quanto sta accadendo e smentire o confermare le affermazioni che l’associazione locale ha esternato sul web».

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