MONTALTO DI CASTRO  “Per uscire in mare, dalla foce del fiume Fiora, mentre l’Amministrazione ovvia da diverso tempo il problema, ci si aspetta che l’acqua piovana “faccia il suo”, riempiendo il letto del fiume ed innescando le piene che, con la forza della corrente, scavano la foce.

Sono anni che scrivo e segnalo il disagio che incombe per tutti i pescatori professionisti, quelli che di mestiere pescano per sfamare le proprie famiglie, e che intercorrono, a scadenze periodiche, abbastanza regolari, nell’ostruzione del fiume Fiora, a causa dell’insabbiamento ricorrente della foce.

Nonostante il problema resti irrisolto da diversi anni, noncuranti di quanto disagio economico causi e data la superficialità con cui i nostri amministratori minimizzano il problema, aggirandolo e non affrontandolo, si continuano ad organizzare festicciole, tagli di nastro e inaugurazioni di opere di ordinaria amministrazione, trascurando le necessità dei cittadini!

Poi, accade, come questa mattina, che, quando il rischio rasenta il disastro, gli Assessori di competenza, accompagnati dal Sindaco, si scompongono per fare una rassicurazione di intervento. (si chiude la stalla quando i buoi sono usciti).

Infatti, quest’oggi, come altre volte, l’unico accesso a mare, dalla foce del Fiora, era un passaggio stretto sul lato destro del fiume, rasente agli scogli, che compongono uno dei bracci a mare: un rischio serio per le loro imbarcazioni e attrezzature , nonché per la loro incolumità.

A seguito di quanto è successo oggi, purtroppo, un’imbarcazione da lavoro si è arenata, ed il piccolo canaletto, che permetteva lo sbocco a mare, ora, è quasi inesistente.

Sono stanco di sottolineare che i pescatori professionisti sono costretti ad uscire con le barche. Non possono permettersi di non lavorare! E se questo è già bastante, non meno grave è l’offerta turistica alquanto carente, non permettendo ai diportisti, ed agli appassionati, di poter uscire, con le proprie imbarcazioni.

In tutto questo, non mi spiego come, ancora oggi, non sia stato possibile comprare una Draga, la cui gestione possa restare nelle mani dell’Amministrazione o essere affidata ad una cooperativa o altra attività, per ovviare al disagio ricorrente.

Consapevole che la foce del Fiora si sarebbe insabbiata di nuovo, in tempi molto brevi, e che nessun tipo di intervento serio e dignitoso, sarebbe stato considerato da questa Amministrazione, il 10 Luglio scorso, ho provveduto ad effettuare una richiesta di accesso agli atti, la cui risposta, ovviamente, sta tardando, in cui richiedevo copia delle determinazioni relative all’assegnazione dei lavori per il dragaggio, o scavo, della foce del fiume Fiora, con relativi impegni di spesa, fatture e determinazioni di liquidazioni, dagli anni passati ad oggi.

Il tutto perché, da essi, ci auguriamo, di non dover constatare che, con gli stessi soldi, era possibile l’acquisto di un dragai, sufficiente e necessario per ovviare il disagio ricorrente; ma state certi, se ci saranno i presupposti, girerò tutto alla Corte dei Conti.

A nulla, infatti, ancora oggi, sono valsi gli incontri formali ed ufficiosi con l’Assessore al demanio, che, con superficialità, risponde che se ne occuperà, suggerendo di restare sereni.

Siamo un Paese costiero che non si ricorda che abbiamo il mare! E questo è un danno per i cittadini ed i turisti. Cari amministratori, non vestitevi di soli sorrisi, abbiate l’umiltà di occuparvi seriamente di quanto, volutamente, non avete ancora risolto!”

Quinto Mazzoni
Consigliere comunale
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