MONTALTO DI CASTRO – “Le feste de L’Unità rinnovano l’idea di una politica che crea momenti di aggregazione, condivisione e anche di autofinanziamento. La politica ha bisogno di risorse pulite come quelle che vengono dalle feste, capaci di rendere viva una comunità e visibile la presenza del Pd sul territorio. Per questo, un ringraziamento va a tutti i volontari che lavorano per realizzare queste iniziative”. Così Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, ieri sera all’apertura della Festa de L’Unità di Montalto di Castro insieme alla collega Alessandra Terrosi, al consigliere regionale Enrico Panunzi e al coordinatore di circolo Quinto Mazzoni.

Al centro del dibattito lo sviluppo del territorio. “L’Italia in questi anni – ha detto Mazzoli – ha affrontato una dura crisi che ha colpito le famiglie e indebolito l’economia. L’austerità nei conti pubblici e il blocco degli investimenti hanno dato il colpo di grazia alle politiche di ripresa. Ci siamo assunti la responsabilità di affrontare la più grave crisi della storia della Repubblica. Non abbiamo superato tutte le difficoltà ma non siamo più nemmeno nelle condizioni di 5 anni, quando eravamo definiti il fanalino di coda dell’Unione europea. Ora la crescita è debole ma costante. Per superare definitivamente quella fase serve altro tempo e non bastano certo le ricette facili. Negli ultimi tre anni l’Italia ha ripreso a crescere ma per recuperare il terreno perso serviranno altri 3-4 anni”.

Mazzoli ha quindi ricordato le diverse scelte messe in campo dal Governo per risollevare il Paese. “Penso – ha dichiarato il deputato – alle scelte di finanza pubblica, agli interventi sui conti e alle politiche su lavoro e welfare. Prendiamo le politiche sociali: tra il 2011 e il 202 i fondi per questo capitolo erano stati azzerati. Negli ultimi tre anni abbiamo ripristinato 3miliardi 600milioni di euro e approvato una legge sul contrasto della povertà che stanzia due miliardi all’anno a favore di 600mila famiglie a partire da gennaio 2018. Una parte rilevante della crisi dipende dall’aumento delle distanze sociali e con queste misura, insieme ad altre come il sostegno all’occupazione stiamo cercando di colmare questo divario”.

Mazzoli ha comunque ammesso che alcuni errori ci sono stati. “La cosiddetta Buona scuola ha creato una spaccatura che – ha detto – abbiamo cercato di recuperare con i decreti attuativi e un dialogo costruttivo con il mondo scolastico. Ma ricordo che grazie a quel provvedimento entro il 2018 riusciremo a stabilizzare 160mila precari, non certo tutta la platea ma comunque un ottimo inizio. Sulla sanità abbiamo approvato i nuovi Lea, livelli essenziali di assistenza, con un aumento delle prestazioni sanitarie grazie a un investimento di 800 milioni”.

Anche sulla green economy, settore di cui Mazzoli si occupa da vicino in commissione Ambiente, sono stati fatti passi avanti. “L’Italia prima non aveva una legge a sostegno delle attività economiche che investono in innovazioni rispettose dell’ambiente. Abbiamo invece approvato – ha continuato – la prima legge che prevede incentivi e disegna percorsi precisi per rinnovare le aziende. Penso agli eco bonus per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico rinnovati di anno in anno”.

Quindi, le infrastrutture. “Ricordo il patto per il Lazio siglato da Renzi e Zingaretti che ha stanziato 1 miliardo 400milioni per la regione, di cui quasi la metà avranno ricadute sul nostro territorio con il completamento della Trasversale e interventi sul sistema ferroviario.

In questo modo – ha concluso – il potenziale di Montato di Castro potrà giovarsi dell’ultimazione della Orte-Civitavecchia sia dal punto di vista turistico che produttivo. La scelta dell’Enel di dismettere l’impianto inizialmente ha preoccupato ma ora può rivelarsi un’opportunità grazie all’individuazione di investitori pronti a impiantare nuove attività produttive capaci di dare una risposta anche all’occupazione”.

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