Nonostante le diverse identità politiche i consiglieri di Montalto di Castro, Fedele e Corniglia si sono visti costretti a rivolgersi di nuovo al Prefetto di Viterbo, dott. Bruno Giovanni, scrivendo a quattro mani una lettera.

Le motivazioni riguardano la soppressione delle commissioni permanenti, gli orari scelti per i Consigli Comunali, la mancata discussione di mozioni ed interrogazioni, tutti argomenti che di fatto minano la democraticità della vita politica comunale.

Lettera che è stata sottoscritta e firmata anche dagli altri consiglieri Socciarelli, Sacconi e Mazzoni.

“I sottoscritti Consiglieri Comunali, in ragione del comportamento adottato dal Presidente del Consiglio Comunale, Fabio Valentini, in spregio al Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale si vedono costretti a rivolgersi nuovamente a Lei  per sollecitare un intervento che ripristini la regolarità amministrativa.

In ragione di quanto sopra rimettiamo alla Sua attenzione i molteplici episodi, alcuni già segnalati nella comunicazione inviataLe in data 23 maggio u.s. qui allegata, che di fatto rendono difficoltoso lo svolgimento dell’azione amministrativa di noi consiglieri limitandone i diritti e prerogative finalizzate ad un esercizio consapevole del nostro mandato.

In particolare, evidenziamo che:

  • Con delibera di Consiglio Comunale n. 2 del 01 giugno u.s., indetto alle ore 09:00 antimeridiane, è stata approvata la revoca delle Commissioni Consiliari Permanenti, strumento consultivo e conoscitivo fondamentale per una puntuale analisi ed approfondimento tecnico-giuridico delle proposte di delibera che verranno discusse in Consiglio Comunale. Le motivazioni addotte durante il Consiglio e sostenute dal Presidente del Consiglio Fabio Valentini e dal Vice Sindaco Luca Benni divergono dal tenore letterale della delibera;

  • Il Presidente del Consiglio durante il medesimo Consiglio Comunale ha assunto specifico impegno di utilizzare lo strumento della Conferenza dei Capigruppo per garantire alle opposizioni la democrazia e l’accesso agli atti delle pratiche da sottoporre al Consiglio Comunale;

  • Il Presidente del Consiglio Comunale non ha consentito la discussione di  mozioni presentate da consiglieri di minoranza, affermando che dopo la notifica della convocazione l’Ordine del Giorno non può subire variazioni.

Nonostante quanto sopra la Maggioranza guidata dal Vice Sindaco, facente le funzioni del Sindaco attualmente sospeso dalla carica in conseguenza di una condanna inflitta dal Tribunale Penale di Civitavecchia e conseguente applicazione della Legge Severino, ha:

  1. Convocato il Consiglio Comunale per il giorno 01 luglio 2020 alle ore 09:00 antimeridiane, creando oggettive difficoltà di partecipazione ai consiglieri di minoranza che lavorano;

  2. La seduta di Consiglio si terrà in video-conferenza, nonostante la maggioranza abbia organizzato in questi giorni riunioni e meeting all’interno della sala del Consiglio Comunale (da ultimo un incontro con Enel Produzione e le associazioni datoriali di categoria in data 25 giugno);

  3. Il Presidente del Consiglio Comunale, in palese violazione dell’art. 27 del Regolamento di Funzionamento del Consiglio Comunale, che disciplina l’Ordine del giorno stabilendo  la prioritaria discussione delle Interrogazioni, Mozioni ed Interpellanze, ha omesso di includere tra gli argomenti da discutere e deliberare, le mozioni ed interrogazioni formalmente richieste per iscritto dai Consiglieri di minoranza;

  4. Nel Consiglio del 01 luglio p.v. sarà discussa l’approvazione del bilancio preventivo; nonostante l’importanza e la delicatezza dell’argomento, il Presidente del Consiglio ha omesso di convocare la Conferenza dei Capigruppo limitandosi a trasmettere via pec gli allegati alle delibere;

  5. Ovviamente gli argomenti da votare non sono stati esaminati e discussi nelle Commissioni Consiliari, in quanto abolite.

La modalità di svolgimento del Consiglio in videoconferenza è fortemente contestata da noi Consiglieri in quanto sussistono tutti i presupposti ed i locali per poter svolgere il Consiglio Comunale di persona, nel pieno rispetto dei protocolli anti Covid19, ed in quanto il confronto de visu, anche con i Responsabili dei Servizi che presenzieranno alla seduta, garantirebbe maggiormente il confronto e la dialettica necessarie all’approvazione di un documento contabile fondamentale per l’Ente quale il bilancio di previsione.

La mancata inclusione delle mozioni ed interrogazioni tra gli argomenti posti all’Ordine del giorno rappresenta una violazione gravissima dei diritti e principi di democrazia e trasparenza che dovrebbero permeare l’attività amministrativa, prima ancora che del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale vigente e del TUEL, e non può essere tollerata da noi Consiglieri e dalle Istituzioni sovraordinate al Consiglio Comunale.

Tali circostanze ci inducono a non ravvisare nel Presidente del Consiglio Comunale Valentini Fabio una figura capace di garantire i diritti di tutti i consiglieri, siano essi di maggioranza o minoranza, circostanze aggravate anche dal fatto che lo stesso sia stato recentemente nominato dal Vice Sindaco Benni Luca, facente funzioni del Sindaco sospeso Caci Sergio, assessore nella attuale Giunta Comunale.

Segnaliamo, infine, che viene disatteso in molteplici occasioni il nostro diritto di accesso agli atti amministrativi dell’ente locale, così come disciplinato dall’art. 43 del tuel n. 267/2000, che prevede in capo ai consiglieri il diritto di ottenere dagli uffici tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato.
Nonostante la chiarezza normativa e l’affermata giurisprudenza non riceviamo affatto, o riceviamo ben oltre i tempi stabiliti dal nostro Statuto e Regolamenti, la documentazione richiesta o le risposte alle nostre interrogazioni scritte, dopo aver fatto ulteriori solleciti.

 

In virtù di quanto sopra detto siamo a chiedere un Suo interessamento ed un pronto intervento affinchè venga ripristinata e garantita la giusta e dovuta efficacia, efficienza e trasparenza che l’Ente Comune di Montalto di Castro merita, ed in particolare che venga consentita la discussione delle mozioni ed interrogazioni presentate dai Consiglieri Comunali di minoranza, e venga interrotta la “pratica” di convocare i Consigli Comunali nelle ore antimeridiane al solo fine di creare difficoltà di partecipazione ai consiglieri comunali di minoranza, tenuto conto che molti componenti della maggioranza non hanno una attività lavorativa propria che li occupa.

Rimaniamo a Sua completa disposizione per ulteriori approfondimenti ed analisi e ci rendiamo disponibili ad incontrarLa personalmente qualora lo ritenga opportuno”.