Che cos’è lo spettacolo finale delle classi quinte? Una semplice consuetudine? Un dovere didattico-educativo? Una conclusione alternativa alla routine scolastica?

Per il nostro Istituto Scolastico non è solo questo!

Lo spettacolo finale messo in scena venerdì 7 giugno dai 57 ragazzi che hanno appena concluso il loro percorso alla Scuola Primaria, – scrive Marzia Viola – ha riscosso anche quest’anno un enorme successo, e non soltanto perché il risultato finale è stato davvero coinvolgente, ma soprattutto perché ha raccontato a genitori, amici, parenti e semplici curiosi, quanto siano meritevoli di tutta la nostra attenzione questi bambini, pieni di talenti nascosti, capaci di affrontare le proprie paure e le proprie insicurezze fino al punto di vestire panni da attori, ballerini e coristi di fronte ad un pubblico di quasi 400 persone!

Un lavoro che ha rappresentato per loro il coronamento dell’Unità di Apprendimento DiversifichiAMOci, svolta da ogni classe dell’Istituto con attività mirate e specifiche per ogni fascia d’età.

Il viaggio intergalattico di Filù Filù è infatti una storia appositamente scritta per aiutare i nostri alunni a riflettere su quanto vivono quotidianamente, fuori e dentro la scuola: situazioni di piccolo e grande disagio relazionale, senso di inadeguatezza, una fretta ladra di tempo e dialogo che spesso impedisce a noi (che siamo e dovremmo essere il loro microcosmo di affetto e ascolto) di dedicargli la giusta attenzione. Tanti sono stati i temi affrontati, dall’empatia ai problemi ambientali, ognuno messo al servizio di un unico messaggio: la diversità è l’unica caratteristica che ci accomuna tutti e che rende ognuno di noi unico e speciale, proprio come ci ha rivelato Filomena al termine del suo viaggio intergalattico fuori e dentro di sé. Solo cogliendo le opportunità di crescita che proprio il confronto con la diversità ci offre, avremo l’opportunità di conoscerci veramente e migliorarci, giorno dopo giorno!

 “Puoi essere ogni cosa: simpatica, spigliata oppur spinosa…La scelta della forma è nelle tue mani, ma potrà condizionare il tuo domani! Non perché ti rende bella o brutta, ma perché può sviar chi vorrebbe conoscerti tutta! Di colori e stracci puoi vestirti, ma non coprirti di spini irti! Lascia entrare chi vuol sapere, di che colore sian le tue emozioni vere!

Mostrarsi , quindi, oltre le apparenze! Se è vero che il giudizio altrui è spesso ingiusto, è pur vero che in gran parte è condizionato dal modo in cui noi ci poniamo!

Ecco quindi che questo viaggio ha coinvolto alunni e insegnanti in un percorso di introspezione e consapevolezza che ha un valore inestimabile: il teatro ha permesso di accendere i riflettori anche su quanti non riescono ad esprimere il meglio di sé nella didattica consueta, ha dato la possibilità ad ognuno di scegliere quali panni vestire, diventando protagonista attivo di un messaggio scelto e condiviso. Tutti hanno potuto sperimentare l’importanza di assumersi responsabilità individuali volte alla riuscita di un lavoro collettivo, in cui insegnanti, scenografi, attori, ballerini e coristi sono diventati un unico corpo, veicolo di emozioni intense e coinvolgenti.

Un grazie profondo quindi a tutti loro, 57 piccoli grandi artisti che si avviano ad un passaggio così importante che segna un momento di crescita fondamentale.

A noi insegnanti non resta che augurargli un grande in bocca al lupo!

Che Filomena e le sue grandi scoperte li accompagnino sempre in ogni momento di difficoltà e incertezza!

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