MONTEFIASCONE – In questi giorni di presentazione e lancio delle varie liste elettorali di tutte le forze politiche che ambiscono raggiungere gli scranni sia del Senato che della Camera senza tralasciare quelli della Regione, risuona in tutti i discorsi ed in tutte le riunioni per la presentazione delle liste e dei candidati l’antico adagio, solo così ormai si può chiamare, del raddoppio della regionale Cassia. Intendiamoci, nessuno è contrario, anzi tutti ci si augura che, prima o poi, si disbrighi questa matassa ma la cosa non è semplice per i più svariati motivi che tutti conosciamo, e che non è assolutamente il caso di ripetere.

La nostra attenzione si ferma su un elemento che lascia tutti perplessi ed al tempo stesso diviene di poca comprensione: raddoppio della Cassia da Monterosi a Viterbo; e da Viterbo ad Acquapendente?! Questa zona dell’Alto Lazio è figlia dimenticata?! E’ terra di nessuno??! Allora questo territorio, non dovrà votare per nessuno, logica conseguenza.

Al di la del puro discorso o considerazioni politiche vi è il problema più grave; che senso ha fare un’arteria per abbandonare e trascurare una buona parte, quasi un quarto, del territorio regionale?! Abbandonare il bacino del magnifico Lago con le sue isole testimoni della storia della Regina, Amalassunta, della Santa, Cristina, con le sue città molto importanti come Montefiascone, Bolsena ricche di storia peculiare, di fatti eclatanti come la residenza di ben trentasette papi in Montefiascone da dove fu data la famosa bolla per la ricostruzione della basilica di Cassino, ove è la basilica di S. Flaviano unica al mondo per il sua genere, ove è la terza cupola d’Italia; Bolsena con il suo miracolo Eucaristico la cui storia e conoscenza è conosciuta in tutto il mondo, è un cardine della Chiesa Cattolica senza dimenticare le sue catacombe.

Ebbene un territorio come questo lo si dimentica?! Lo si abbandona?! Non se ne parla?! Raddoppio della Cassia fino a Viterbo da ritenersi sola e pura demagogia politica, solo e pura campagna elettorale che dimostra poca conoscenza delle ricche realtà di questo territorio.

La Regionale Cassia per motivi di sviluppo turistico, sociale dell’Intero Alto lazio, per serietà e rispetto nei confronti delle popolazioni interessate, del bacino storico-geografico, deve essere raddoppiata tutta, da Monterosi ad Acquapendente. Queste zone sono già state penalizzate essendo state private di specifici raccordi con l’Autostrada del Sole, pur tanto vicina, ora si persiste a penalizzarle anche con l’ammodernamento della Cassia?!

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email