MONTEFIASCONE – L’ultima seduta del Consiglio Comunale di Montefiascone, dal finale tragico-comico, dopo diversi colpi di scena, più o meno previsti, ha lasciato diverse sorprese ai cittadini; una di queste è l’aumento della Tari.

E’ stata l’assessore Rita Chiatti a darne notizia; per questo duemiladiciotto la Tari, tassa sui rifiuti solidi urbani ed altra varie attività, avrà un incremento di circa il tre virgola cinque per cento. Un incremento definito non eccessivo, ha confermato l’assessore, ma lieve o pesante che esso sia, è sempre un aumento di tasse, commentano con perplessità i cittadini, i quali, di contro non lo vedono di buon occhio in una situazione socio-economica come questa, la quale, certamente, in molte famiglie, non è delle migliori o delle più rosee.

Da parte di alcuni consiglieri dell’opposizione come, L. Cimarello e L. Bellacanzone, di contro, è stata sollecitata una riduzione della tassazione.

L’aumento è stato giustificato, dall’assessore R. Chiatti, dicendo che per l’Amministrazione ha lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, specialmente per il settore del Rifiuto Secco Residuo ha comportato maggiori spese logistico-gestionali. Un settore questo che ancora è in sofferenza e la percentuale raggiunta ancora non è soddisfacente ne in linea con la percentuale degli altri settori i quali stanno raggiungendo percentuali molto più alti; nel contesto generale, tuttavia, siamo uno dei comuni d’Italia più virtuosi. Dobbiamo impegnarci tutti a fare di più.

Da ricordare che, soltanto quando tutti i settori, nel loro insieme, avranno superato l’ottantacinque per cento si potrà pensare ad una diminuzione della tassazione. Traguardo questo, ha continuato la Chiatti, che si sta facendo del tutto perché lo si possa raggiungere nei rimanenti mesi di questo anno per poi poter, nell’anno prossimo, pensare ad una riduzione della tassazione nel suo insieme. Le opposizioni hanno ribadito che questo rimandare va avanti già da due anni e sembra quasi un ritornello dalla dubbia attuazione.

Consigliere Cimarello, Lei parlava di una diversa applicazione della Tari un chiarimento?!

Il mio pensiero parte dal fatto che la situazione economico-sociale all’interno delle famiglie ancora non è al meglio; alcune vanno meglio altre meno, per cui, suggerivo di fare una diversificazione della tassazione prendendo in considerazione l’entità numerica del nucleo famigliare, Concretamente, per andare incontro alle famiglie più bisognose, si poteva applicare una percentuale leggermente superiore alle famiglie meno numerose e più stabili economicamente; poi, la stessa percentuale ridurla alle famiglie più bisognose, così, l’introito finale sarebbe rimasto, comunque, invariato.

Pietro Brigliozzi

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