MONTEFIASCONE – Un gruppo di amici di Paolo Cagnucci, educatore, consigliere, assessore, sindaco di Montefiascone, con l’avvicinarsi del V Anniversario della scomparsa (30 maggio 2013), ha promosso una petizione popolare volta all’intitolazione di una piazza o quant’altro come testimonianza di ricordo e gratitudine.

Si vuole altresì ricordare il padre, Cesare Cagnucci, assessore, vicesindaco, presidente interdiocesano di Azione Cattolica, uomo di grande spessore morale, attivo soprattutto negli anni ‘40/’60, in particolare a livello politico e sociale, indimenticato protagonista di numerosi episodi di abnegazione, carità e orgogliosa appartenenza al territorio.

Questo il testo del documento:

IN RICORDO DI PAOLO E CESARE CAGNUCCI

“Sono ormai trascorsi cinque anni dalla scomparsa di Paolo Cagnucci, montefiasconese doc, consigliere, assessore, sindaco dal 1979 al 1981 della città. Chi non lo ricorda? Il suo percorso umano è stato caratterizzato dalla bonarietà, dalla moderazione, dalla ricerca di soluzioni ai tanti piccoli problemi della comunità a cui apparteneva e a cui sentiva di appartenere, con spirito solidaristico conosciuto ed apprezzato.

Era stato insegnante, politico ed amministratore. Una persona buona, semplice e disinteressata. Il suo sentire politico centrista, nelle fila democristiane, veniva declinato sempre verso un altruismo senza barriere o condizioni. Chi si trovava nel bisogno doveva esser aiutato, senza se e senza ma, in maniera incondizionata.

Tanto l’impegno per tutti, dai più giovani agli anziani, dai banchi del Consiglio Comunale a Villa Serena, dalla Cardinal Salotti al Sindacato, dalle Scuole alle Segreterie politiche. Cordiale, generoso e aperto alle esigenze dei suoi concittadini, pago soltanto di aver dato sostegno ai bisogni della gente.

Nato a Guidonia Montecelio, nel 1934, vive la sua infanzia alla Stazione di Zepponami, frequenta l’Istituto Magistrale di Viterbo. Assolve gli obblighi militari al Distretto di Orvieto. E’ insegnante nelle Scuole Elementari di Montefiascone. L’impegno in politica lo porta in Comune, prima come consigliere, poi come assessore, infine come primo cittadino.

Il padre, Cesare Cagnucci, è stata una figura di grande spessore umano e morale, attivo in città soprattutto negli anni ‘40/’60, in particolare a livello politico e sociale, indimenticato protagonista di numerosi episodi di abnegazione, carità e orgogliosa appartenenza al territorio.

Nato a Viterbo nel 1900, frequenta il Ginnasio al Seminario diocesano. Partecipa alla Prima Guerra mondiale, nell’88mo Reggimento Fanteria Brigata “Friuli”, di stanza a Livorno. Negli anni che precedono l’avvento del Fascismo, entra nelle Ferrovie dello Stato come capostazione. Nel ’26, si sposa con Angela Scarponi. Si trova a Orte durante il Secondo Conflitto mondiale. Vivendo le tribolazioni della popolazione locale e le atrocità dei bombardamenti. Alla Stazione dal ’44, ne fu titolare fino a metà degli anni ’50: fu l’unico capostazione di Montefiascone essendo l’impianto prima del suo arrivo e negli anni successivi al suo pensionamento assuntoria.

In questo periodo, affronta tutti i disagi del dopoguerra, partendo dalla sua abitazione di Via delle Grazie alle prime ore del giorno per raggiungere in bicicletta il posto di lavoro. Molti sono i racconti dei non più giovani di Zepponami che rammentano con affetto la presenza di Cesare Cagnucci, la sua indefessa dedizione ai treni, ma in particolare alla gente di quel borgo. Il fervore cristiano e l’impegno politico lo portano in Giunta comunale, divenendo assessore e vicesindaco, presidente interdiocesano dell’Azione Cattolica. Sono anni intensi. E’ nominato presidente della Cooperativa pescatori del Lago di Bolsena.

Si interessa del risanamento economico dell’Ospedale di Montefiascone, con manifesti risultati. In prima linea nel sostegno alle Famiglie bisognose, ai senza lavoro, a coloro che si trovano in qualche difficoltà. Inserito negli ambienti cattolici, aperto al dialogo e ai confronti costruttivi con chiunque sia interessato alla realizzazione del bene pubblico e allo sviluppo socio-economico territoriale, convinto sostenitore di misure atte alla solidarietà, contro ogni forma di iniquità e discriminazione, profonde risorse anche personali per l’aiuto ai più deboli, ottenendo benevolenza e gratitudine diffusa.

Saremmo davvero lieti se l’Amministrazione Comunale di Montefiascone considerasse la possibilità d’intitolare la Piazza antistante alla Stazione ferroviaria alle figure di Cesare e Paolo Cagnucci. Tenuto conto che, con una meritoria iniziativa, ha dedicato due spazi vicini al ricordo di cittadini del luogo. In particolar modo come progetto di valorizzazione storica locale. Ogni realizzazione, volta al ricordo della Famiglia Cagnucci, sarebbe comunque testimonianza di concreto attivismo commemorativo. Con gratitudine”.

Francesco M. Della Ciana
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