Abbandonata al buio la terza cupola d’Italia

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MONTEFIASCONE – Guardandoti di giorno fai splendore della tua maestosità imponente e della tua bellezza, sei riferimento e richiamo dei turisti, in verità non così numerosi, che, comunque, seguitano a venire nella nostra città di Montefiascone, poi, al calar del sole, quando avanzano le tenebre della notte, rimani sola nell’oscurità più totale.

I fari che, altri politici, tuoi veri stimatori e consapevoli della tua importanza, avevano installato sui terrazzi del civico ospedale perché con la loro forte luce, dovevano renderti visibile, ammirabile e bella anche di notte, da molto tempo sono spenti, sei così rimasta sola ed invisibile nel buio della notte. Nessuno può più ammirarti, nessuno può più dilettarsi della tua presenza sulla sommità del colle vulsineo. Per tanti anni, per molti secoli, dal millennio scorso, per i cittadini di Montefiascone e di tutto l’Alto Lazio, eri un punto di riferimento, sei sempre stata l’onore ed uno dei principali tesori artistici di Montefiascone, oggi sei nel completo dimenticatoio di personaggi politici che dovrebbero ed avrebbero dovuto curarti e cullarti quale prezioso inestimabile tesoro, almeno, ricopiando quanto fanno altri paesi che, pur non avendo monumenti pari a te, curano con continua attenzione quei più semplici che hanno. Piangi, sola e desolata nel buio della notte; siamo rimasti, ormai forse pochi ad esserti vicini, e con queste poche righe, da una parte vogliamo dimostrarti il nostro affetto e la nostra vicinanza consapevoli che sei la perla che da lustro alla nostra città, dall’altra ci vogliamo augurare che, prima o poi, l’illustre assessore dell’attuale amministrazione, addetto alla tua cura si degni di prendersi veramente cura di te.

Ti ridoni quella luce che meriti, ti faccia risplendere anche nella notte, comprenda che sei la terza cupola d’Italia, e che di te c’è n’è una sola.

Pietro Brigliozzi

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