MONTEFIASCONE – La gara, tra gli Allievi Regionali Fascia B Girone A, tra la formazione locale del Montefiascone e la formazione romana del Massimina che si doveva giocare sul campo Marco Brigliozzi si è conclusa con i tre punti in tasca alla formazione locale dopo venti minuti di supplementari. Ma bando alla satira, che qualche volta non guasta, andiamo ai fatti.

La suddetta gara che si doveva giocare nel pomeriggio di oggi non ha avuto luogo in quanto la formazione ospite non si è presentata all’appello. Alle ore quattordici la formazione del Massimina non era ancora presente presso le strutture di servizio nel complesso del campo sportivo Marco Brigliozzi.

Passate le quattordici e trenta, il direttore di gara, Alessandro Tamburini, della federazione di Viterbo, si accingeva all’effettuazione del riconoscimento delle squadre. Come regolamento impone. Con grande sorpresa, però, dopo il riconoscimento della formazione locale e relativi dirigenti assegnati alla panchina, constava ed a malincuore prendeva atto, che lo spogliatoio degli ospiti era vuoto.

Il direttore di gara, a qual punto, tornava nel suo camerino in attesa della formazione ospite. Al segnar delle ore quindici, da parte delle lancette dell’orologio, la situazione rimaneva immutata. Una sola squadra presente: quella locale.

Il direttore di gara attendeva ancora e. abbondantemente superati i venti minuti canonici, prescritti dal regolamento, ritornava presso lo spogliatoio degli atleti locali. Annunciando loro che la gara non si sarebbe giocata, causa la mancanza della squadra ospite.

Le conseguenze sono chiare: vittoria, anche se a tavolino, come si suol dire, al Montefiascone che si prende i tre punti, rimane in testa alla classifica. Mentre tutti si auspicano la vittoria del campionato visto che ormai sono rimaste soltanto due gare. Sabato prossimo in quel del capoluogo Viterbo sul terreno del Pianoscarano e, a seguire, sabato diciannove, l’ultima in casa con l’Etruria. Gare impegnative, le quali, comunque. almeno a prima vista, non sembrano presentare grandi difficoltà. Ricordando sempre l’aneddoto che non bisogna mai dire quattro finché la gatta non è nel sacco.

Pietro Brigliozzi

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