MONTEFIASCONE – Dopo diciassette mesi di gestione, condotta dal consigliere delegato al settore, A. Merlo, il civico cimitero della città vulsinea, nonostante le difficoltà causate sia dalle poche risorse economiche disponibili, che da contingenze logistico operative, per buona parte, ha cambiato volto.

Un cimitero che appare più ordinato urbanisticamente parlando, meglio curato sotto il profilo della pulizia, per buona parte aggiornato nel suo impianto idrico, notevolmente migliorato nel settore della sua storicità.

Il consigliere Merlo si è impegnato a fondo in tutta quest’opera di recupero dopo che il cimitero, negli ultimi anni, non è che brillasse in ciascuno di questi suoi settori; gli interventi effettuati, in questi mesi, sono sotto gli occhi di tutti.

All’esterno, la facciata della parte vecchia del cimitero è stata completamente ripulita, sono stati cambiati i lampioni installati su di essa, sono stati restaurati i muretti e ripulita la copertina innanzi alla facciata, è stata rifatta la segnaletica orizzontale e completata quella verticale, sono stati modificati e installati nuovi discendenti dell’acqua piovana; all’interno è stato rifatto il tetto della Chiesetta, sono stati ripuliti i locali per la sosta ed eventuale autopsia delle salme, sostituito un lungo trattato di cavo principale della rete elettrica, per la prima volta è stato ripulito, esternamente, il monumento dell’Ossario, sono stati rifatti vecchi bagni di pubblica utilità, lungo il viale principale è stato sparso del brecciolino bianco, sono stati tagliati alcuni cipressi secchi, non più recuperabili, come all’esterno, sono state messe a dimora diverse piante di oleandro che costituiranno verde per l’intero arco dell’anno. Nella parte nuova del cimitero sono stati installati i lampioni all’esterno, sulla facciata, è stata eliminata l’infiltrazione d’acqua che poi gocciolava sul cancello principale bagnando i passanti, è stata rifatta la segnaletica orizzontale, è stata installata nuova segnaletica verticale; all’interno, sono state installate e verniciate dieci nuove fontanelle in ghisa, sono stati completati i discendenti dell’acqua piovana su una parete dei nuovi complessi di fornetti, sono i stati pavimentati, con betonelle in cemento, oltre cento metri quadrati di vialetti. Sia nella parte vecchia che nuova è iniziata la sostituzione dei vecchi contenitori, in lamiera, dei rifiuti solidi con i più capienti ed igenici, in plastica, forniti dall’azienda Viterbo Ambiente che già opera sul territorio della città.

Senza dimenticare poi le nuove bacheche sui due cancelli della parte nuova, il taglio periodico delle siepi ed erbacce per i vialetti interni, la verniciatura dei tre cancelli principali e vari tratti di ringhiere, la ripulitura, anche se parziale, dai residui edili.

E’ stata avviata, per la prima volta, la procedura per il recupero di tombe che hanno superato i cento anni e che ormai sono in stato di totale abbandono.

Per onestà, va rilevato che il contributo dei custodi, specialmente, in questi ultimi tempi, da parte del sig. Fabrizio, che si va ad aggiungere a quello di Lorenzo e Flaviano, in tutta questa operazione, è stato determinate; essi, non si sono mai tirati in dietro a quanto loro richiesto, ed hanno sempre agito con altra competenza, buona disponibilità e valida professionalità.

Quanto è rimasto da fare, e ce n’è ancora, ci conferma il Merlo, lo si farà in futuro, d’altra parte tutto e subito non si può avere, magari, ne sarei molto lieto, ha concluso il Merlo.

Pietro Brigliozzi

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