La sessantunesima edizione del Fiera del Vino(Sagra Paesana), ha chiuso i battenti. Un’edizione, nonostante il grande impegno della Pro Loco, organizzatrice dell’evento, alla quale va riconosciuto il merito di aver avuto tanto ardine, con le pochissime risorse economiche messe  a disposizione dall’Amministrazione guidata dal sindaco Massimo Paolini e dalle poche pervenute dagli sponsor, al di sotto di quanto preventivato, di organizzare una manifestazione così importante per la città, ha chiuso i battenti.

Al direttivo della Pro Loco va riconosciuto un grande merito anche perchè, nel ristrettissimo tempo avuto a disposizione per l’organizzazione, è comunque riuscita  fare una buona cosa. Una edizione che, sicuramente, sarà ricordata per una delle meno valide degli ultime quindici anni.

Dai dati raccolti dalle due maggiori manifestazioni gastronomiche, che sono poi quelle che fanno più testo, come la settimana del Cantinone e la cantina ristoro dell’AS.VO.M.-A.D.V., le presenze registrate non vanno oltre le quindicimila persone, considerando anche che, per molte serate, le persone presenti erano sempre le stesse delle precedenti, per cui, niente ricambio, niente di nuovo, nessun valore aggiunto. Anche l’afflusso di turisti stranieri è stato molto contenuto rispetto ad alcuni anni fa; da alcuni rilievi fatti non si è andati oltre il dieci per cento.

Dai rilievi, fatti preso i varchi principali, come quello sull’incrocio di Via Dante Alighieri con Via Oreste Borghesi e quello nei pressi della scuola Golfarelli, intorno alle ventiquattro, nello spazio chiuso, la gente era ridotta al lumicino, tanto è vero che, eccetto la sera dell’inaugurazione, la prevista apertura dei medesimi varchi, prevista per l’una, è stata sempre anticipata intorno alle zero trenta.

In questa edizione, altra pecca, contrariamente alle altre edizioni precedenti, sono mancati i famosi marsupi con i bicchieri per la degustazione, con su scritti i dati dell’annata, per cui, moti collezionisti, che ci sono oltre ogni aspettativa, sono rimasti molto delusi ed hanno espresso il loro disappunto su questa negativa ed inaspettata scelta. Una cantina, con iniziativa personale, ha offerto dei comlleti, anche se, sui bicchieri, mancavano, comunque, i dati d’annata.

Un dato, purtroppo negativo, è emerso in queste quindici serate; da alcuni rilievi, fatti ogni sera, è emsera una dura e triste realtà riguardante gli automobilisti ed il loro modo di guidare. Ogni sera, presso il punto di chiusura, tra Via Dante Alighieri ed Oreste Borghesi, circa il cinque per cento degli automobilisti, ha attraversato il posto d’innesto transennato, senza rispettare la segnaletica, percorrendo l’inserzione contro mano con tutti i conseguenti negativi rischi di facile comprensione.

Pietro Brigliozzi

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