Buttati tanti gelati per frigoriferi andati fuori servizio causa la venuta meno dell’energia elettrica, insieme al blocco di una centrale di pompaggio dell’anello del Cobalb, accompagnati dai forti ritardi avvenuti nel ripristino della rete elettrica danneggiata da alberi abbattutisi su di essa.


Un noto ristorante sulle rive del lungolago, nel territorio di Montefiascone, ha dovuto gettare tra i rifiuti organici un grosso quantitativo di gelati confezionati per un valore di circa cinquecento Euro, completamente scioltisi, poiché, nei primi quattro giorni di queste forti, ma previste, pessime condizioni atmosferiche, mai verificatesi sul territorio dell’Alto Lazio, come del resto, su tutta la nostra nazione Italiana, si è verificato il mancato fusionamento dei frigoriferi; ma andiamo ai fatti.

Nella primissima mattinata di lunedì, intorno alle cinque del mattino, il forte vento in atto nella zona sradicava un albero che, nel suo cadere, con un ramo si adagiava sulla linea elettrica, ancora in semplici singoli fili di rame svestito facendo toccare i fili tra loro con un salturio sfiaccolamento e conseguente bruciatura dei medesimi.

Lunedì mattina intorno alle nove si è provveduto ad allertare sia i competenti uffici della società proprietaria della rete elettrica sia la Protezione Civile locale; essendo quest’ultima già al lavoro per rimuovere alcune piante cadute sulle strade principali intorno a Montefiascone, soltanto nel tardo pomeriggio è riuscita a recarsi sul posto constatando il fatto e provvedendo immediatamente a riferire, tramite lo specifico numero telefonico, al competente ufficio della proprietà della rete elettrica in questione.

Sorvolando l’esito, non commentabile, della telefonata nel suo insieme, ripeto con risposte poco chiare a soggetti della Protezione Civile, tutto è rimasto insoluto.

Nei due giorni successivi, martedì e mercoledì, ancora altre richieste d’intervento, ma soltanto nel tardo pomeriggio di mercoledì, un tecnico elettricista si è recato sul posto, e, con un intervento di circa mezz’ora, ha eliminato il tratto di linea in tilt e ridata corrente al ristorante che, così, ha potuto riprendere le sue attività di ristorazione, ma ormai la quantità di gelati era andata in avaria e la serata di lavoro di martedì con il respingimento dei clienti per mancanza di energia, era andata perduta.

Giovedì mattina, primo novembre, festa di Tutti i Santi, finalmente, una squadra sì è recata sul posto per la soluzione definitiva del problema.

Oltre questo danno, a soffrire della mancanza di energia nello stesso tempo, è stata anche la stazione di pompaggio della condotta del COBALB che si trova nelle vicinanze, a nord del ristorante, con il suo conseguente parziale sversamento di acque torbide e liquami nel lago, quindi inquinanti.

Va anche precisato, per onor di cronaca, che nella mattinata di mercoledì, di tale situazione, erano stati avvisati sia i vigili del Fuoco che il sindaco Massimo Paolini ed egli ha risposto: mi attivo subito presso la direzione del COBALB, questo fa giustificare l’intervento del tecnico, andato sul posto nel tardo pomeriggio di mercoledì che ha risolto, almeno provvisoriamente la situazione, eliminando il tratto di linea sotto l’albero, ridando così corrente sia al ristorante che alla stazione di pompaggio, come ha riferito il proprietario del ristorante.

Non è nostro compito aggiungere altre considerazioni che lasciamo fare ai nostri lettori, anche se non possiamo esprime le nostre perplessità nei confronti della società elettrica gestrice della rete, la quale se fosse intervenuta tempestivamente, a seguito della prima chiamata di lunedì, dandole quella priorità necessaria e doverosa, tanto danno si sarebbe evitato.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email