Il Ministro della Pubblica Istruzione dell’attuale governo Conte, il leghista Marco Bossetti, ha concluso il suo tour nei paesi dell’Alto Lazio, nei quali, nella domenica ventisei maggio, oltre che per il rinnovo del Parlamento Europeo, si voterà anche per rinnovare diverse  locali Amministrazioni comunali, nel noto locale di Montefiascone, La Carrozza d’Oro, posizionato sulle rive del Lago di Bolsena. E’ stata la serata di festa della Lega, svoltasi in un clima di cordialità e in un’analisi del momento politico italiano attuale, rapportato alla struttura della Comunità Europea.

All’incontro, organizzato dal locale consigliere leghista, nonché coordinatore di una zona dell’Alto Lazio, Augusto Bracoloni, con l’aiuto del collega consigliere Angelo Merlo, iniziato intorno alle ventidue e conclusosi intorno alla mezzanotte, erano presenti il senatore Umberto Fusco, i due candidati per il Parlamento Europeo Antonio Rinaldi e Susanna Ceccardi, rispettivamente l’uno di Roma, l’altra di Pisa, tutti i candidati a sindaco dei paesi dell’Alto Lazio nei quali si rinnoverà l’Amministrazione comunale, tutti i delegati provinciali di zona, e tanti semplici cittadini che credono in questa forza politica, attratti dal grande condottiero M. Salvini e dalla sua linea politica.

Tutta la serata ed i vari interventi di tutti i candidati che hanno preso la parola, è stata presenziata dal ministro Marco Bossetti, il quale, con la Sua presenza, come ha poi spiegato nel suo breve discorso, ha voluto essere uno dei supporti istituzionali di tutta l’impostazione e la linea politica del Partito, in questa tornata elettorale.

Tutti i candidati sia al Parlamento Europeo che alla carica di sindaco ed i delegati di zona, hanno preso la parola, accennando al loro programma e ribadendo che è necessario camminare nel solco che il leader Salvini ha tracciato e sta portando avanti con quel grande impegno ed alte capacità che sono sotto gli occhi di tutti.

Il Ministro Marco Bossetti, tra le altre cose, ha sottolineato che è necessario andare a votare e far comprendere alla gente che il non farlo è, comunque un voto che non va però a al proprio partito, in questo caso alla Lega; andare a votare e far votare per la Lega, contribuendo così alla sua vittoria, questo è il compito di tutti noi, ha concluso.

Il voto per un Europa più giusta, più aperta alle problematiche delle singole nazioni che la compongono; un Europa più attenta ai valori della persona, impegnata nel tutelare le peculiarità sociali, umane e produttive di ogni singolo stato membro; un Europa capace di ritrovare i valori che l’hanno fatta sorgere, fare un gioco di squadra, essere in piena linea con il Salvini, essere un gruppo e non un agglomerato e fede costante all’ideologia leghista.

I due delegati Rinaldi e Ceccardi hanno praticamente parlato un unico linguaggio con un’identità d’intenti: rivalorizzare e difendere la nazione Italia, difendere il suo patrimonio artistico-culturale ed agro alimentare, riportare al centro dell’impegno politico tutti i settori del mondo giovanile, curare i rapporti con il territorio in continuo dialogo, per capirne le necessità e dargli, quindi, adeguate risposte, fare gli interessi del bene del popolo italiano, non essere schiavi di sterili diktat e comportamenti che sono fonte di danno per lo sviluppo della nazione Italia. Non siamo politici, nel senso più negativo del termine, ma siamo cittadini italiani che vogliamo andare a difendere il nostro paese e tutti i suoi valori nel contesto della Comunità, in modo tale che, essendo dentro di essa e confrontandoci con tutti gli altri stati membri, ne possiamo cambiare anche l’attuale linea di comportamento che certo non favorisce gli stati membri nelle dovute maniere.

Pietro Brigliozzi