La riparazione della forte perdita, manifestatasi oltre un mese fa, dinanzi alla camera mortuaria del civico ospedale, su una delle principali arterie dell’acquedotto che unisce i due principali serbatoi, quello della Rocca con quello di P.le Muri, e di conseguenza rifornisce del prezioso bene alcune frazioni a sud di Montefiascone, procede tra molte difficoltà.

Abbiamo avvicinato il sig. Giuseppe Femminella, responsabile ed esperto coordinatore della squadra, composta da ben quattro operai, altamente specializzati, i quali, con idonei attrezzi, mezzi e professionalità, stanno operando sulla tubatura, con la medesima in esercizio.

Sig. Giuseppe Femminella un guasto importante che, per quanto c’è dato di comprendere, sta richiedendo un notevole impegno?

Un quasto importante, certo, parimenti molto impegnativo in quanto si è verificato su una delle tubature portanti dell’intera rete idrica costituita da un tubo in ghisa dalla grandezza del centodieci. Un guasto che va risolto in modo radicale visto che la vecchia tubatura è abbastanza logora ed è inserita nel sottosuolo costituito da lapillo, per cui, molto instabile; non solo ma si trova lungo una scarpata per cui è necessario anche fare in modo che la stessa non frani sulla strada; il che comporterebbe gravi danni anche al traffico automobilisto, non dimentichiamoci che stiamo operando lungo la provinciale Verentana che è molto trafficata.

In che cosa consiste questa difficile riparazione?
Quì non si tratta di mettere, come si suol dire, una semplice cravatta o ostruire un semplice foro. Riscontrato che il logorio interessa alcune decine di metri della tubatura, è necessario provvedere alla sostituzione della medessima per circa trenta metri. Per lavorare, prima, abbiamo dovuto convogliare, con condotte, così dette di fortuna, l’acqua, attualmente in perdita, nel tombino più prossimo.

Il lavoro più semplice sarebbe consistito nel chiudere la condotta, tranciare la tubatura, riaprire la sede e quindi posarvi la nuova tubatura. Tutto questo però avrebbe provocato notevoli danni all’intera utenza, in quanto, l’interruzione idrica sarebbe durata diversi giorni. Abbiamo scelto l’altra possibilità, lavorare con la tubatura in esercizio, andando incontro, però, a maggiore difficoltà operativa, abbiamo così salvaguardato la continuità del flusso d’acqua alle moltissime utenze interessate.

Per quando e come è prevista la messa in eseercizio della nuova condotta?
Il cambio di condotta lo faremo sicuramente di giorno, appena terminata la nuova, per la quale è prevista ancora una settimana di lavoro; lo faremo limitando al minimo il tempo d’interruzione, purtroppo necessario, sperando che tutto vada per il meglio, che il serbatoio dei P.le Mauri regga, per cui l’utenza non se ne dovrà nemmeno accorgere.

 

Pietro Brigliozzi