Quanto accaduto in questi giorni sta a dimostrare che le logiche operative dell’Amministrazione Paolini e, in modo particolare, quelle dell’assessore ai lavori pubblici sono veramente fuori di ogni logicità. Il tutto istiga a sospetti di ogni genere e di ogni tipo.

In queste ultime settimane, infatti, l’assessore ai lavori pubblici sta provvedendo all’installazione di un costoso impianto semaforico nella frazione Fiordini; un agglomerato urbano che non conta oltre le cento persone ed è attraversato da due strade di campagna anche se, a suo tempo, vennero asfaltate con i fondi del FEOCA, per cui tale impianto non è che sia di così impellente necessità; due strade, delle quali, specialmente la principale, ha il suo fondo bituminoso in uno stato di alta precarietà al limite della sicurezza, su di esso, infatti, si riscontrano più dissesti e buche che omogeneità, per cui, il suo rifacimento è estremamente necessario ed ogni volta che vi si provvede è sempre troppo tardi; più che installare l’impianto semaforico sarebbe stato molto più opportuno, logico, strategico e più gradito dalla gente della frazione e non, rifare il manto stradale.

Sull’incrocio messo sotto regolamentazione semaforica, infatti, vi è un traffico piuttosto moderato; le auto in transito non superano le venti unità nell’arco delle ventiquattro ore; da accurato controllo ne sono state rilevate appena una quindicina.

Tornando all’impianto semaforico non va taciuto che, mentre da una parte s’installa un nuovo impianto poco utile, anche se comunque accettabile con un atto di comprensiva generosità, dall’altra gli impianti già installati in alcuni punti estremamente pericolosi dell’hinterland cittadino ove sono accaduti diversi incidenti mortali, sono mal funzionati da oltre un anno.

Ecco che la logica operativa dell’Amministrazione, più specificatamente, quella dell’assessore ai lavori pubblici ed urbanistica non solo non si capisce ma fa molto pensare.

Di contro vanno sottolineate le assurde e superficiali spiegazioni date dal sindaco Paolini ai numerosi cittadini che chiedono il ripristino sia dell’impianto presso la notoriamente disgraziata curva di Montisola, sia di quello nei pressi dell’altrettanto nefando incrocio di via della stazione.

Paolini ha affermato: ci sono parti guaste per cui i detti impianti non possono essere sistemati. Di contro, si è venuto a sapere che basterebbe una normale manutenzione fatta da tecnici specializzati nel settore e non da normali elettricisti, come ora, per essere messi nella loro condizione ottimale di esercizio.

Va altresì precisato che i due impianti, sono già predisposti per effettuare automaticamente multe a chi non li rispetta ne rispetta i limiti di velocità nella zona e questa è un’altra incomprensione ed un assurdità nel momento in cui si parla tanto d’installare autovelox, quando gli esistenti non sono volutamente attivati.

Pietro Brigliozzi

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