MONTEFIASCONE – A cura del Centro di Iniziative Culturali il giorno Venerdì 28 dicembre alle ore 16.30 presso l’Aula Magna dell’Istituto ´Golfarelli´ in piazzale Roma, si terrà la presentazione degli Atti del Convegno tenutosi a Bagnoregio nel dicembre 2017 in commemorazione del 150° anniversario della Battaglia di Bagnorea. Il titolo della pubblicazione è il seguente: “La campagna garibaldina del 1867 nelle comunità dell´Alto Viterbese”.

Con questa iniziativa si intende sottolineare l’importanza di quanto accadde 150 anni fa a Bagnoregio e la battaglia che vi si combatté sul confine con lo Stato pontificio. Essa costituisce un evento non propriamente minore: fu in realtà sanguinosa e di notevole significato per le vicende dell’epoca e va ricordata al pari di tutte le battaglie del periodo risorgimentale.

Il testo a cura da Antonio Quattranni raccoglie i contributi di Luciana Vergaro, Giovanni Antonio Baragliu, Bonafede Mancini, Marcello Rossi, Giancarlo Breccola e ricostruisce le vicende del passaggio dei garibaldini in terra di Tuscia durante la Campagna dell´Agro Romano del 1867.

Alla presentazione Intervengono i relatori Massimiliano Marzetti, Normando Onofri, Giancarlo Breccola.

“Anche per la Tuscia le vicende del Risorgimento – afferma il curatore Antonio Quattranni – rappresentino un momento storico di particolare significato e costituiscano ancora oggi una «fonte» di stimoli di ricerca storica e di elementi di riflessione utili alla situazione attuale. Su alcuni di questi aspetti legati al nostro territorio, tra gli altri, aveva già posto l’attenzione Luigi Signorelli con un saggio dal titolo La ‘questione viterbese’, pubblicato nel 1937 nella «Rassegna storica del Risorgimento».

Perciò l’occasione della commemorazione della battaglia di Bagnoregio, combattuta per più giorni nell’ottobre 1867 alle porte della cittadina prossima al confine, tra i seguaci di Garibaldi in camicia rossa e i difensori del soglio Pontificio, risoltasi poi in un’amara sconfitta per i patrioti, è il filo conduttore per ricostruire la vicenda risorgimentale dell’intero territorio dell’Alta Tuscia.

Ciò in quanto Bagnoregio è un luogo d’incontro tra l’area del confine toscano e quello umbro, della Tuscia tiberina e dell’acquesiano pontifici, cioè un luogo strategico nell’impostazione della campagna garibaldina nel 1867.”

“La battaglia di Bagnorea – ha scritto lo storico bagnorese Francesco Petrangeli Papini – rappresenta il primo olocausto di vite umane, il primo contributo di sangue a una causa profondamente sentita e, nello stesso tempo, il primo e impreveduto arresto allo svolgimento di un piano che, se nella sua ideazione apparisce di attuazione semplice e rapida, soffre invece, all’atto pratico, degli svantaggi di una preparazione e di un affiatamento inadeguati all’altezza degli entusiasmi e dei propositi”.

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