Giornata storica per gli Amici della Caccia e per la CONFAVI, la più grande Associazione venatoria in Montefiascone. Domenica dieci marzo Amici della Caccia e CONFAVI, la più numerosa associazione di cacciatori di Montefiascone, con i suoi centonavanta iscritti, dopo che nella giornata del ventiquattro febbraio appena trascorso, avevano effettuato il lancio di cento faggiani e ventisei lepri per il ripopolamento, con le bandiere spiegate che garrivano al vento, ha tenuto il suo pranzo sociale.

Quasi trecento persone, circa centonovanta cacciatori iscritti alla CONFAVI, numerosi altri Amici della Caccia che condividono la linea della CONFAVI e molti altri simpatizzanti, hanno fatto parte del lauto e succulento banchetto che si è tenuto presso il ristorante, Isola Blu, sulle rive del lungolago di Bolsena nel territorio di Montefiascone.

Un momento conviviale, ove, oltre l’ottimo cibo, sono emerse alcune caratteristiche che fanno onore a questo gruppo di cacciatori: tanta amicizia, molta cordialità, alto spirito di festa, schietta collaborazione; si è avuta la sensazione di stare quasi in una grande famiglia in festa per un qualcosa di clamoroso.

Anche la platea dei partecipanti, sotto il profilo anagrafico, è stata molto variegata: diverse persone anziane, molte persone adulte, tanti giovani e diversi bambini, alcuni dei quali al di sotto di quindici mesi. Non si deve poi dimenticare, nel modo più assoluto, che per una così importante festa, gli organizzatori, dal coordinatore Massimo Clementi agli attivisti Osvaldo Cesarini, Stefano Trapè, Valentino Scoponi, Mauro Materassini, Luigi Delmirani, Giorgio Cacalloro, non solo, non hanno rinunciato ad accogliere tra i commensali anche una persona meno abile, ma hanno fortemente voluto la sua presenza. Grande nobile gesto di alta fraternità molto apprezzato da tutti, soprattutto dalla stessa persona interessata dal disagio che si è trovata molto bene.

E’ proprio vero: chi ama veramente la natura, con saggezza, in tutti i suoi aspetti, sa anche donare affetto e partecipare gioia a persone che ne hanno necessità. Da sottolineare anche la collaborazione dell’AVIS, perciò, nell’arco della mattinata, i cacciatori, dimostrando signorilità d’animo, hanno effettuato una donazione di sangue straordinaria; ne sono stati raccolti quindici flaconi.

Alla fine del pranzo, oltre i ringraziamenti di rito, con circa cinquanta premi, si è svolta una pesca di benificenza interna, ed il ricavato, in parte è servito a coprire le spese della prima Giornata delle Selavaggina duemiladiciannove, ed in parte andrà in favore della prossima Giornata della Selvaggina duemilaventi. Sincere e Cordiali strette di mani, accompagnate da tanti sorrisi e nuovi appuntamenti, a conclusione della giornata.

Pietro Brigliozzi

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