La conferenza che si è tenuta ieri pomeriggio nella sala della biblioteca comunale, alla presenza di circa venticinque persone, organizzata dall’Associazione Centro Iniziative Culturali con il patrocinio del comune di Montefiascone, è stata molto interessante.

Relatore il prof. Giancarlo Baciarello sul tema: La famiglia di S. Bonaventura a Montefiascone.

Il Baciarello ha messo in luce il periodo storico e le motivazioni per le quali la famiglia, originaria di Bagnoregio, è giunta è si è radicata nella città di Montefiascone, integrandosi con la popolazione locale. 

Questo è accaduto intorno al milleequattrocento.

Montefiascone, all’epoca, non solo era una città conosciuta per il suo moscatello, che attirava personaggi illustri e di cultura, ma anche per la sua posizione strategica sull’incrocio della Via Francigena, percorsa da Francesi e Spagnoli, con la Via Romea percorsa dai Tedeschi, dai Polacchi, dai Romeni, dagli Ungari. 
Era una città che aveva l’acqua potabile alle sorgenti, ancora presenti, del Roiano, del Castagno, delle Cannelle e acqua calda nelle sorgenti della valle Perlata. 

Montefiascone era una città piena di vita caratterizzata dal passaggio di pellegrini e viandanti, che si fermavano per essere curati, rifocillati assistiti. In città c’erano diverse attività artigianali: Maniscalchi, panettieri, albergatori, rivenditori di fieno, calzolai, Tessitori, Spezierie.
La famiglia dei Bonaventura, venne chiamata dalle autorità cittadine che offrivano, addirittura un sussidio di accoglienza a chi veniva ad operare ed a chi voleva studiare.

La famiglia Bonaventura si inserì poiché aveva al suo interno chirurghi e medici specializzati, competenti in diverse materie. I Bonaventura incrementarono il settore delle spezierie con l’apertura di due negozi. Si affermarono nel capo del notariato, della avvocatura e della salvaguardia del diritto; fecero da testimoni negli atti notarili, nei contratti di stipula, nelle cause civili.

                                                                                                                    Pietro Brigliozzi

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