MONTEFIASCONE – E’ ormai passato oltre un mese dal cambio di guardia inerente il civico cimitero e molta gente che lo frequenta solleva lamentele facendo il paragone tra la passata gestione del consigliere delegato A. Merlo e quella attuale in mano al neo consigliere R. Capocecera.

Lamentele che riguardano soprattutto il degrado in cui sembra esso essere caduto senza dimenticare alcuni aspetti i quali, pur di secondaria importanza, tuttavia fanno parte della buona cura del cimitero e sono oggetto di osservazione. In questo contesto s’inseriscono i due consiglieri componenti il partito della Lega, che, soprattutto, attraverso il consigliere ex delegato al cimitero, A. Merlo, sottolineano così stigmatizzano la problematica.

Consigliere A. Merlo a Lei la parola!
Parlo, non a carattere personale, ma quale membro della Lega della quale sono fiero far parte insieme al Bracoloni. Tanti sono i rilievi da fare; principalmente, mi pare, che sia completamente saltato il piano di programmazione generale, come il completamento della pavimentazione dei vialetti, specie nella parte vecchia del cimitero, il rifacimento del muro di cinta che in fondo alla parte vecchia del cimitero, ove sono i bagni, che da seri cenni da cedimento, quindi il rischio di crollo, portandosi via le tombe ad esso appoggiate, si sta innalzando di giorno in giorno. La riqualificazione delle tombe centenarie, già da me avviata, mi pare sia ferma. Il rifacimento della porta della chiesetta, anch’esso da me programmato, mi pare bloccato.

Come fa Lei a dire queste cose?! Si fa ispettore del cimitero?!
Quasi ogni mattina, come facevo prima, mi reco presso il cimitero per la visita ai miei cari ed approfitto ed osservo, guardandomi intorno, verificando cosi come lo si sta portando avanti, curioso anche di vedere come procede quella continuità di condotta che il nuovo delegato, consigliere Capocecera, oltre un mese fa, nell’assumere l’incarico aveva affermato di portare avanti. Debbo dire che sono rimasto molto deluso di come ho trovato le infrastrutture che sono sia all’interno che all’esterno del cimitero stesso, anche se il tempo è poco, ma il buon giorno si vede dal mattino.

A che cosa si riferisce specificatamente per quanto riguarda l’interno?!
E’ presto detto. I rubinetti delle fontanelle, specialmente su quelle più vecchie perdono abbondantemente in continuazione, con la conseguenza che vi è uno spreco dell’acqua che poi l’Amministrazione deve pagare. I vialetti, un po’ tutti, ma specialmente quelli più interni tra le cappelle della parte nuova del cimitero, sono assaliti dalle erbacce più disparate. I vari pezzetti delle siepi che sono sparse un po’ ovunque non sono curate affatto.

I macchinari di alcune ditte sono ritornate all’interno e certo non offrono un gradevole spettacolo ai visitatori, anche perché, non è che si usino cosi frequentemente visto che le cappelle sono state quasi tutte costruite e spesso, accade che, causa il trasudo, hanno perdite di olio e poi macchiano il pavimento in travertino. Vari fornetti, sia delle batterie nuove, che di quelle più vecchie, stanno, di nuovo, diventando magazzini di scope, taniche, vecchi vasi e quant’altro. Non parliamo poi del guano dei piccioni che, in alcuni punti, si sta di nuovo accumulando in maniera vergognosa.

Per quanto riguarda gli accessori esterni?!
Qui non c’e storia. Passate davanti al cimitero la sera, intorno alle ventidue, e vi accorgerete che le due lampade sull’entrata della parte vecchia del cimitero sono spente da circa quindici giorni. Come ripeto, è vero che il mio successore, Capocecera, ha avuto poco tempo, ma, se questo è l’inizio non mi pare ci sia molto da attendersi; mi auguro che in futuro sia più fattivo; glielo auguro di cuore e mi fermo qui altrimenti ci sarebbe da scrivere un intero giornale.

Pietro Brigliozzi
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