Una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Sottufficiali Italiani, nonostante l’incertezza del tempo, nella giornata del quattro novembre appena trascorso, in occasione delle celebrazioni in onore dei tanti caduti nella Grande Guerra con la quale il suolo d’Italia venne liberato dall’oppressione dell’impero austriaco, ha ripetuto il gesto di grande sensibilità, già praticato lo scorso anno, che fa onore a tutta l’Associazione.

Un gesto espletato dopo la cerimonia ufficiale che si è svolta presso il monumento ai caduti, eretto in loro onore, all’interno del Prato Giardino, presenti varie Associazioni ed autorità civili e militari locali, presieduta dalla vice sindaco Orietta Celeste e diretta dall’assessore Paolo Manzi, per rendere gli onori ai caduti presso il mausoleo centrale del civico cimitero ove riposano le ossa di alcuni reduci dalla Grande Guerra.

Una presenza notata e molto condivisa da alcuni visitatori presenti all’interno del cimitero, i quali, da una parte hanno espresso una sana meraviglia, dall’altra, dopo aver compreso i motivi del nobile gesto, non solo hanno elogiato i militari presenti, ma si sono uniti a loro, condividendo il nobile e gentile pensiero che stavano mettendo in atto.

Essendo anche il periodo dell’ottavario per la Festa dei Defunti, l’A.N.S.I. ha inteso deporre una corona dall’alloro.

“Con la nostra – hanno dichiarato i rappresentanti dell’A.N.S.I. –  presenza intendiamo rendere il doveroso omaggio ai Caduti, una presenza che vuole esser un  valore aggiunto al loro merito. Il delegare ad una semplice corona di fiori, per quanto la si vuol considerare significativa, il ricordo di chi diede la propria vita per la Patria e la riconquista dell’unità del patrio suolo, lo abbiamo ritenuto molto restrittivo, per questo abbiamo voluto essere presenti in persona, quasi ripetendo quel continuo Presente che si legge sulle immense gradinate del Sacrario Militare di Redipuglia.
Siamo, altresì consapevoli che da quel lontano millenovecento diciotto, solo da due anni stiamo ripetendo questo gesto; noi vogliamo consolidare la tradizione che abbiamo iniziato lo scorso anno e che intendiamo portare avanti in tutti gli anni futuri”.

Pietro Brigliozzi