MONTEFIASCONE Con il grande evento, quale congiunta esercitazione di alta tecnologia messo in atto il quindici giugno,

sui cieli di Bolsena e Montefiascone, dall’AS.VO.M. congiuntamente alla Protezione Civile di Bolsena Club Idrovolanti, La Fenice, alla presenza delle alte rappresentanze istituzionali interessati alla prevenzione e controllo degli incendi, come Sua Ecc.za il sig. prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, Il capitano dei Carabinieri Antonino Zangla, del Luogotenente Maurizio Botticelli, il comandante dei Carabinieri Forestali, Marco Tilli, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Giuseppe Paduano, i sindaci di Montefiascone e Bolsena rispettivamente M. Paolini e Paolo Equitani, gli assessori dei due paesi, rispettivamente, Paolo Manzi, Riccardo Adami ed Andrea Di Sorte, il rappresentante del Comando della Base e della Scuola Marescialli Aereonautica di Vt,Tenente Colonnello, Massimo Bambini, il rappresentante degli Allievi Marescialli Aeronautica Militare Generale Ettore Scorza presidente anche dell’Associazione Arma Aeronautica di Vt, la piccola barca dell’AS.VO.M. è divenuta una nave vera e propria che può navigare, con serenità, in mare aperto.

L’esercitazione è consistita in una simulazione con sorveglianza aerea antincendio, vale a dire, alcuni volontari sono stati addestrati all’uso di Idrovolanti comandati da terra per ricognizione sul territorio. Detti mezzi saranno dotati di G.P.S. con il quale trasmetteranno alle squadre di terra tutte le notizie. La ricognizione avrà il principale scopo d’individuare principi d’incendio e la loro localizzazione, quindi trasmettere alle forse di terra d’intervenire tempestivamente.

La Protezione Civile, a terra, prenderà atto dell’entità dell’incendio quindi, secondo la gravità, avvierà ufficiale richiesta d’intervento ai Vigili del Fuoco, poi dovrà raggiungere il luogo dell’incendio, e, secondo l’entità del medesimo, o provvederà, da sola, al suo spegnimento o confermerà ai Vigili del Fuoco la necessità del loro intervento, mantenendo comunque l’incendio sotto controllo.

In secondo tempo, pur nella contemporaneità, gli Idrovolanti, poiché dotati di sofisticati mezzi tecnici, effettueranno fotografie a terra rilevando tutto, compreso il movimento di persone e mezzi esistenti in prossimità dell’incendio o in movimento nei suoi dintorni. Rileverà tutte i cambiamenti sul territorio, come deviazioni di fossi, costruzioni abusive, tagli di alberi protetti, e similari.

Tutta questa documentazione poi verrà consegnata alla competente autorità giudiziaria ed avrà valore di prova incontestabile al momento delle indagini per risalire alle cause che hanno causato l’incendio. Come pure sarà prova incontestabile per le anomalie ed irregolarità che si riscontreranno sulla struttura naturale del territorio. Prevenzione degli incendi, grande tempestività d’intervento su quelli che accadranno, ma anche continua sorveglianza, per una efficace tutela dell’ambiente naturale, in ogni suo aspetto.

Gli Idrovolanti saranno operativi per l’intero arco estivo per cui, quanto accadrà, in questi mesi, sul territorio dei due comuni, sarà controllato dall’alto.

L’intera operazione di addestramento è stata seguita dagli illustri ospiti su un mega schermo appositamente installato in un luogo congruo nei dintorni dell’area interessata dall’operazione stessa.

Terminata l’esercitazione, intorno alle ore tredici, tutti si sono trasferiti presso il container refettorio dell’AS.VO.M. ove si è tenuta la colazione di lavoro, preparata dallo staff di cuochi, debitamente preparati con regolare patentino, con la soddisfazione di tutti ed uno scambio di pareri e valutazioni su quanto era scaturito e verificato durante l’esercitazione.

Pietro Brigliozzi
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