La pubblica illuminazione di alcune strade della città di Montefiascone lascia a desiderare; in alcuni punti è anche pericolosa.

Tale pubblica struttura denuncia gravi lacune con molti lampioni spenti, alcuni totalmente fuori servizio, altri ancora pericolanti sulla sottostante mobilità sia automobilistica che umana.
La situazione più grave è quella nella parte alta della statale Cassia; basta passare di notte nel tratto degli ingressi del civico cimitero per rendersi conto che diversi lampioni consecutivi, da mesi, sono spenti e qualche altro resta acceso in modo discontinuo. Sulla stessa serie, spostandosi in basso verso le abitazioni, alcuni lampioni appaiono non correttamente fissati ai pali di supporto e versano in uno stato di precaria instabilità, mentre uno danneggiato da mesi, a seguito di un incidente stradale è completamente fuori servizio.

La serie di lampioni che si trova in Via del Fosso, specialmente nella parte alta, al di sotto del noto Bar, conta alcuni lampioni consecutivi, parimenti spenti da mesi. Da non dimenticare poi qualcuno in Via Cardinal Salotti poco dopo il locale distributore di carburanti; come pure il faro che illumina la facciata della gloriosa e storica Basilica di S. Flaviano, unica al mondo per la sua architettura.

Uscendo dalla città e recandosi sul lungo lago, specialmente nel tratto appena dopo il campeggio Amalassunta, la situazione è ancora più grave in quanto la serie dei lampioni oltre che essere non in linea con i principi dell’antinquinamento luminoso essendo rivolti verso l’alto, da diverso tempo diversi risultano spenti.

Non si può tacere l’altro negativo elemento costituito dalle chiome degli alberi che, in molti punti, inglobano i lampioni al loro interno, rendendo, di fatto, l’illuminazione a terra quasi inesistente; una maggiora potatura di queste piante sarebbe non solo opportuna ma doverosa, per far si che i cittadini non paghino l’illuminazione pubblica per illuminare le chiome degli alberi e sotto i marciapiedi sono bui.

Tutto questo in piena stagione turistica…

Pietro Brigliozzi 

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