MONTEFIASCONE – La sezione AVIS di Montefiascone del presidente M. Marinelli, ha celebrato la trentasettesima edizione della sua Festa Sociale con un nuova raccolta di sangue, la terza in questo mese di agosto.

Questa mattina, su P.zzale Roma, era presente la nuova Autoemoteca, acquistata da poco tempo dalla sezione Avis Provinciale. Un mezzo moderno, di media grandezza e ben attrezzato; la dimenzione è stata scelta volutamente così, poiché deve svolgere la sua attività in tutti i paesi della Provincia e, non in tutti, vi sono spazzi sufficienti ed idonei per accogliere e mettere in esercizio mezzi più grandi.

L’Autoemoteca è gestita dal Centro Trasfusionale della ASL Provinciale, sotto la direzione del dott. Gabriele Mandarello che è il responsabile del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Provinciale di Belcolle, ed oggi, qui in Montefiascone, l’Autoemoteca ha effettuato la sua seconda uscita.

Come Sezione di Montefiascone, ci ha confidato un membro del Direttivo, in questo mese di Agosto e la terza volta che organizziamo e realizziamo la raccolta del sangue nella nostra città, e dobbiamo dire, che siamo molto soddisfatti per il numero delle donazioni raccolte.

Il giorno sei agosto abbiamo raccolto ventidue donazioni; la volta successiva, il tredici agosto, ne abbiamo avute ventuno; oggi siamo oltre le venticinque.

La città di Montefiascone con Civita Castellana, è ai primi posti delle donazioni annuali, a livello regionale sia nella percentualità che nel totale; senza dimenticare Vignanello che è nei primi posti anche a livello nazionale.

Va sottolineato, in questo contesto, che la provincia di Viterbo è più che autosufficiente per la disponibilità di sangue, di contro, però, a livello regionale il Lazio è un po in sofferenza.

Ci teniamo orgogliosamente a dire, e lo riteniamo un dovere farlo, che tra i nostri donatori abbiamo tanti giovani, soprattutto donne. Questo fa onore ai giovani di Montefiascone e noi, come struttura preposta, come AVIS, li ringraziamo ed apprezziamo questo loro impegno e questa loro disponibilità.

Non sempre i giovani sono come li si dipingono negativamente; nei giovani ci sono tante risorse, c’è tanta buona volontà; è necessario che noi più grandi si diventi più capaci a comprenderli, valorizzarli in un dialogo su valori forti e fondamentali, come la donazione del sangue.

Questi traguardi sono dovuti, soprattutto alla nostra logistica operativa messa in campo nel reperire donatori; una logistica, la nostra, molto sistematica che, tra l’altro, va avanti da anni e sta nel fatto che lavoriamo molto attraverso messaggi diretti; sensibilizzazioni e stimoli attraverso i vari portali informatici, soprattutto WhatsApp e Facebook.

In questo discorso, ogni anno, riusciamo ad avere anche una o due unità di giovani che espletano il loro servizio civile nella nostra struttura, e questo è molto importante e significativo.

Pietro Brigliozzi

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