L’AS.VO.M. fu presente e fortemente operativa sia durante l’incendio che dopo; incendio che si sviluppò in un palazzo della città di Montefiascone, nel 2015.

Vista qualche notizia apparsa sulla stampa di questi giorni, l’Associazione tiene a rammentare che l’AS.VO.M. – Protezione Civile venne chiamata dai competenti uffici comunali e nel giro di pochi minuti, come è suo stile, era sul posto con un sufficiente numero di uomini e mezzi.

Immediatamente iniziò i compiti di sua spettanza su coordinamento della Polizia Locale, presente sul posto, e del comando dei Vigili del Fuoco che stavano provvedendo allo spegnimento del rogo.

L’AS.VO.M. svolse, con quell’alta capacità e professionalità, ormai a tutti nota, tutti i compiti di supporto che le vennero richiesti: tra i quali la chiusura e vigilanza sulle strade d’accesso alla zona, dichiarata rossa, al rifornimento continuo di acqua ai Vigili del Fuoco, compresa la fornitura della Torre Faro per l’illuminazione durante la notte.

Spento il rogo, finita la necessaria presenza sul posto, riaperta la zona, se pur con tutte le precauzioni del caso, l’AS.VO.M., com’è suo stile, pensò subito di fare una raccolta di vestiario da offrire alle famiglie che avevano perduto tutto nell’incendio dei loro appartamenti.

Nel giro di qualche giorno raccolse molto materiale nuovo, vestiario e biancheria di vario genere, che accumulò nel proprio capannone; quindi, come è suo stile, senza troppo chiasso e troppa inutile pubblicità, per cui il fatto non ha avuto eco alcuno e poco se ne è saputo in città, senza aspettare l’inutile trascorrere dei giorni con la speranza di acquisire maggior materiale, la persona del direttivo, preposta all’operazione, effettuò un giro di telefonate alle famiglie colpite dall’incendio, invitandole a recarsi presso il capannone e comunicando che era stato raccolto vestiario e biancheria varia loro destinata, come gesto di solidarietà e si aveva la volontà di distribuirlo subito.

Le varie famiglie, si recarono subito, in due tornate, presso il capannone ed ognuna scelse tutto quello di cui aveva necessità, in tutta tranquillità e ringraziando l’Associazione per questo suo gesto d’inaspettata solidarietà.

Queste due fasi dell’operazione, raccolta e consegna, durarono circa quattro-cinque giorni nella consapevolezza della tempestiva necessità che avevano quelle famiglie.

Da sottolineare che, nella raccolta degli indumenti, al 90% nuovi, vennero accettati anche altri poco usati, e dopo accurato controllo, giudicati in ottimo stato, specialmente quelli utili ai bambini, che venivano offerti da famiglie che avevano bambini e tanti vestiti, ormai, erano loro sfuggiti di misura.

L’AS.VO.M. le cose, al contrario di altri, che prima annunciano e poi non fanno, prima le fa poi, in qualche caso, se necessario, come questo, le pubblicizza.

Questo è quanto ci ha riferito, in merito, il vice presidente dell’Associazione Tonino Fiani.

Pietro Brigliozzi

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