Mauro Mazzola

MONTEFIASCONE – L’ex presidente della provincia di Viterbo, nonché ex sindaco del comune di Tarquinia, Mauro Mazzola, per questa tornata elettorale per la scelta dei candidati regionali, è candidato nella Lista Civica per Zingaretti.

Mazzola, come tutti gli altri, in questi giorni è intento a visitare tutti comuni della provincia per organizzare i gruppi politici che lo dovranno sostenete e per il quale dovranno invitare i cittadini e dargli il loro suffragio. Anche in Montefiascone, in questi giorni, sarà costituito il gruppo che lavorerà per Lui. La sua campagna elettorale è iniziata già da qualche giorno, nel comune di Tarquinia, alla presenza dell’attuale vice governatore della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

Sig. Mauro Mazzola i motivi di questa candidatura?!
I motivi della mia discesa in campo vengono dalla mia esperienza politica già fatta nei due Enti locali: comune di Tarquinia e provincia di Viterbo, nei quali, mi pare, di aver lavorato bene e quindi vorrei portare questa mia esperienza all’interno del Consiglio Regionale per farlo poi ricadere, positivamente, nei territori dell’Alto Lazio.

Il suo programma?!
Il mio programma non è di difficile stesura, ne è possibile proporlo tutto ora, ci vorranno più puntate, ma torniamo al problema. Tenendo conto che la gente vuole tre cose fondamentali: Salute, denaro, tempi di relax. Per la salute, buona assistenza sia in casa che in ospedale. Per la salute in casa ridurre i tempi delle analisi, far sparire le lunghe attese, cercare di ridurre il più possibile i ticket sui medicinali ordinari ed abolirli del tutto sui medicinali urgenti di necessaria e continua somministrazione. Particolare attenzione va rivolta soprattutto agli ospedali, sia grandi che piccoli, i quali, a mio avviso, vanno rivisti in un logica diversa, più moderna e più vicina ai cittadini. Tutti quelli esistenti, ovunque essi siano, specialmente quelli più piccoli, vanno riqualificati con una medicina di primo livello. Questo significa, ogni ospedale in rapporto al bacino di utenza che serve, deve avere un pronto soccorso valido ed attrezzature per interventi operatori più semplici che non sto qui ad enumerare. E’ necessario rivedere il prontuario delle malattie, della loro tipologia e gli interventi operatori da fare, sia per essere più tempestivi sul territorio sia per sgravare i grandi ospedali che rischiano sia il collasso tecnico che qualitativo, senza sottovalutare il continuo interferire, per interventi semplice come un’appendicite, con interventi chirurgici che esigono alta professionalità di chi opera ed alta tecnologia di supporto.

Pietro Brigliozzi

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