MONTEFIASCONE – E’ ormai passato un mese da quando il sindaco M. Paolini, con atto definitivo, al limite della logicità, ha revocato le deleghe al consigliere Merlo, ritenendole per se. Dopo che il Merlo, a suo modo di vedere era venuto meno agli ordini di scuderia, non aveva votato un bilancio. Il Merlo asserisce, che il suo voto è venuto meno in quanto il bilancio stato fatto da pochi, nelle riservate stanze del comune. Le conseguenze della scelta del sindaco, altamente negative, sono sotto già sotto gli occhi della popolazione.

Consigliere Merlo. Il cimitero non è più di sua competenza. Le sue valutazioni?!
Il civico cimitero è una delle deleghe date a me e ritiratami. Dopo il ritiro da parte del sindaco ho rilevato, nelle mie ultime visite che vi ho fatto per senso di correttezza, che ora il cimitero versa nel più totale abbandono e confusione. Macchinari da lavoro edilizio sono ritornati sotto i portici. E con la loro perdita o trasudo d’olio, non sono un tecnico per definirla, stanno macchiando tutto il travertino a terra senza che vi sia alcuna regolamentazione come io avevo iniziato a fare.

Approfitto per dire che, con la mia segreteria, tenendo conto del decreto ottantuno sulla sicurezza avevo stilato una nota integrativa al regolamento cimiteriale, in circa cinque capitoli e centoventi articoli. Che poi sarebbe stata una delle poche in Italia, ponendo il nostro comune all’avanguardia proprio in questo senso. Ma il sindaco non l’ha mai voluta prendere in considerazione, non l’ha mai portata sia nella Sua giunta che nel consiglio comunale e, credo, ora, giaccia in fondo a chissà quale cassetto. Senza escludere che, forse, sia finita in qualche cestino.

La sua iniziativa volta al recupero delle tombe ultra centenarie?!
Su questo settore, le considerazioni sono molto più serie anche per i risvolti che si possono avere. Il cimitero è un cosa seria, sia a livello di affetti personali che a livello della decenza sanitaria. Consapevole di questi valori avevo iniziato uno studio concreto nel vecchio cimitero ed avevo individuato diverse tombe ultracentenarie in stato di abbandono ed al limite della decenza sanitaria. Avevo messo in piedi un serio programma per il loro recupero. Programma che non sto qui a sviscerare ma che avrebbe portato nuove risorse economiche e avrebbe ridato dignità al cimiero stesso.

La raccolta differenziata dei rifiuti?!
Grazie alla collaborazione dell’assessore Claudia Roscani prima e della Rita Chiatti in questi ultimi mesi avevamo iniziato la raccolta differenziata anche all’interno del cimitero, con risultati molto positivi poiché curavo e seguivo il fenomeno. Ora è tutto alla carlona, basta ascoltare gli operatori del cimitero. Gli stessi vialetti e gli spazi verdi cominciano a risentire di poca cura, basta aggirarsi per essi per rendersene conto. Anche il piano dell’installazione delle fontanelle è stato interrotto. In questi giorni, nei cassonetti del cimitero, vi si trova di tutto perfino rifiuti edilizi. La differenziazione dei rifiuti non viene fatta se non alla buona. Le ditte fanno quel che vogliono. I visitatori entrano con le macchine private in qualunque ora. Preferisco terminare qui le mie considerazioni.

Pietro Brigliozzi
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