Il problema riguarda tutto l’iter che l’Amministrazione Paolini ha messo in piedi per l’assunzione dei quattro vigili ausiliari lo scorso anno.

Come si può ben ricordare nello scorso duemiladiciannove, l’attuale Amministrazione del sindaco Paolini, indisse un concorso per l’assunzione temporanea (4 Mesi) di quattro vigili ausiliari che avrebbero affiancato i pochi rimasti ancora in servizio dopo il pensionamento dei colleghi.

Nel mettere in piedi ed espletare il concorso, con i relativi risultati e le conseguenti assunzioni, l’Amministrazione Paolini era sospettata di aver violato le norme sulla segretezza ed anonimato nella selezione dei concorrenti, in quanto, sui fogli degli elaborati, sembra siano state fatte apporre le firme del candidato.

Anomalia che il responsabile della commissione avrebbe dovuto evitare o rendere nota alle competenti autorità. A seguito, tutti i componenti dell’opposizione, con unanimità d’intenti, fecero ricorso all’organo competente.

In questi giorni, L’ANAC, dopo aver esaminato la documentazione inoltrata dalle forze di opposizione e dopo attenta indagine, ha comunicato il suo verdetto: l’operato dell’Amministrazione Paolini è stato ritenuto non rispettoso delle leggi sulla garanzia dell’anonimato.

Ora occorre gestire le conseguenze sia di ordine operativo che di ordine economico. Qualcuno ipotizza anche problemi di carattere erariale.

 

                                                                                                Pietro Brigliozzi