Montefiascone, Angelo Merlo resta consigliere comunale

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MONTEFIASCONE – A seguito della consegna delle deleghe al sindaco da parte del consigliere A.Merlo, una forte polemica politica si è scatenata sul colle Vulsineo.

In questi giorni corrono le voci più disparate ed una realtà salta all’attenzione del mondo culturale, vale a dire una certa confusione che serpeggia tra la gente sull’entità dell’Amministrazione e del suo funzionamento. Tutto questo ha portato e sta creando nella città un cattiva informazione che non corrisponde alla realtà della situazione oggettiva in atto.

Il consigliere Merlo non si è dimesso da consigliere e molto meno è uscita dalla maggioranza; egli è rimasto al suo posto da persona eletta dal popolo. Merlo aveva ricevuto dal Sindaco, allorché Egli distribuì i vari incarichi, cioè quando formò la giunta, la delega al turismo, lo sviluppo del territorio ed il cimitero.

In quella fase politica il Merlo non era nello staff dei cinque componenti la giunta, tuttavia, anche se semplice consigliere, gli erano stati ugualmente affidati i suddetti compiti. Compiti, accettati dal Merlo con la volontà di portarli avanti nel migliore dei modi per il bene dei cittadini e così aveva iniziato il suo lavoro.

Al cimitero è stata fatta la pavimentazione nell’ingresso della parte nuova;è stata redatta la nota esplicativa al regolamento del cimitero che è rimasta lettera morta sul tavolo del Sindaco; è stata ripulita la facciata del vecchio cimitero; è iniziato il piano con il quale si prevedeva il risanamento dei punti prese d’acqua con l’installazione di normali fontanelle; sono state installate delle lanterne offerte dal centro anziani all’ingresso del nuovo cimitero; sono state effettuate due passate di pulitura dei vialetti; è stata avviata, con la collaborazione di Viterbo Ambiente, e l’allora Assessore C. Roscani, la sostituzione dei cassonetti per i rifiuti; è stato sparso il brecciolino bianco lungo i vialetti che portano alla Cappella; è stata avviata la rimozione dei cartelloni, ormai superati, addossati ai cancelli dei quali favorivano l’arrugginimento con una sistemazione e più razionale posizionamento dei medesimi ; è stata fatta la ricognizione delle vecchie tombe che hanno superato i cento anni quindi avviata la loro riqualificazione.

Sul lago è stato avviato, tra non molte difficoltà, più o meno necessarie, il processo di legalizzazione; sono stati avviati i lavori per la realizzazione della pista ciclabile; è stata iniziata la realizzazione di una staccionata a difesa della spiaggia e per un maggior ordine del traffico automobilistico; sono stati ripuliti e resi dignitosi circa due Kmetri di lungo lago oltre la Capanna del pescatore con l’asporto di vecchie barche, materiali inquinanti vari, nonché, con il parere favorevole dei Carabinieri del reparto Forestale, è stato fatto il taglio ed estirpazione delle canne selvatiche che ormai invadevano le acque facendo morire le canne acquatiche meglio conosciute come cannarelle; è stata realizzata la giornata ecologica lungo lago che ha avuto un grande successo; è stato realizzato l’abbellimento delle tre curve lungo la provinciale che porta dal centro al medesimo; è stato effettuato il grande evento del Lungo Lago in Fiore che ha avuto un successo strepitoso, al di la di ogni aspettativa, al punto tale che tutti ne hanno chiesta la ripetizione. E’ stato avviato il lavoro per realizzare il parco giochi della Pioppeta con strutture adatte anche ai bambini meno abili.

Nel fare tutti questi lavori, il Merlo ha dovuto sempre elemosinare soldi a destra e a manca, e, nel frattempo, chiedeva al sindaco di avere un piccolo fondo a sua disposizione; stanco di questa situazione, ha ritenuto opportuno restituire al sindaco quelle deleghe ricevute; d’altronde possedere una Ferrari senza possibilità di benzina è come non averla.

Come si evolverà la situazione?! Cosa farà il Merlo?!

Per ora non si sa; non vi è nulla di preciso; certo è che Egli si è preso una pausa di riflessione; ha suggerito al sindaco alcune migliorie delle strutture politiche con la revisione di alcuni incarichi anche in Giunta; è rimasto al suo posto in comune da semplice consigliere.

Aver restituito le deleghe non significa che non è più nel consiglio comunale come qualcuno ha erroneamente capito e come spesso si sente dire tra la gente.

Pietro Brigliozzi

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