Il consigliere della Lega Angelo Merlo non cade nell’adulazione di Leonardi, sia perché non è un “assetato” di poltrone sia perché tra il sindaco Paolini ed il capo gruppo Leonardi non vi sono unità d’intenti, emergendo in tutta la sua portata lo scollamento che regna all’interno dell’attuale Amministrazione. Il tutto è ancora riferito alla situazione politica creata dalla Chiatti.

Il capo gruppo Leonardi espone soluzioni, non vuole la Chiatti, minaccia la crisi, dice di spingere per la sostituzione della Chiatti con il Merlo, cerca di convincerlo ad accettare l’assessorato; di contro il sindaco Paolini, con totale convinzione, ignorando e vanificando l’operato del Leonardi, seguita nella sua opera di convinzione per il recupero della Chiatti, invitandola a rivedere le sue posizioni con il ritiro delle dimissioni ed il conseguente rientro in maggioranza. Va comunque riconosciuto che, con serio impegno, Leonardi ha sempre cercato di trovare  la soluzione in favore del Merlo, naufragata per il traccheggiare del sindaco che con le sue scelte, anche di altro genere (vedi le ultime di questi giorni in Villa Serena), lascia sempre a desiderare.

Consigliere Merlo, una volta per tutte, ci vuol chiarire la sua definitiva posizione politica specialmente su gli ultimi avvenimenti a tutti noti?

E’ una lunga storia che si protrae da troppo tempo. E’ una storia sulla quale, in questi giorni, ho riflettuto molto e, finalmente, sono giunto alla conclusione maestra. Delle lusinghe di Leonardi non me ne interessa più di tanto e le ritengo di poca entità, visto che tra Lui ed il sindaco Paolini, vi sono visioni politiche molto distanti tra loro.

Del comportamento del sindaco non posso che ritenerlo di meschina entità visto, che in due mesi, ancora non è riuscito a trovare la quadra del problema dimostrando di essere poco autonomo e determinato nelle sue scelte, sia perché, son convinto, non la voglia trovare come non l’ha voluta trovare negli anni scorsi. L’aver adottato la strada del rimando, del oggi per domani, del vedrai e abbi fiducia, non è una strategia che condivido, anzi la ritengo quasi una presa in giro. Poi c’è il fattore tempo.

Vale a dire?

Ho una dignità personale e politica, per cui, a differenza di qualche altro consigliere, andare a fare il tappa buchi, per pochi mesi, ricordo a tutti che siamo a nove mesi dalle prossime elezioni, proprio non me la sento. Il mio contributo, in si breve tempo, non sarebbe significativo ma, soprattutto non sarebbe compreso dai miei lettori.

I rapporti con la Lega, o meglio con il coordinatore locale della lega Bracoloni?

Ci siamo incontrati, abbiamo parlato e tra politici dal corretto e leale comportamento nel solco della tradizione, la quadra si trova: così abbiamo fatto noi e la quadra l’abbiamo trovata. Speriamo di andare avanti uniti ed insieme consolidando sempre di più il nostro comune lavoro politico ed altri obiettivi anche di altro genere; i miei numerosi voti che hanno contribuito alla vittoria del Melograno l’attuale maggioranza non li avrà più.

 

 

Pietro Brigliozzi