Sono passati ormai circa tre mesi, da quando l’assessore al ramo ha fatto installare in vari punti della città i cartelli relativi al Piano Comunale di Sicurezza di Protezione Civile, e su questo nulla da ridire, anzi tutto da condividere, anche se tali indicazioni non sono sufficienti ed una loro integrazione più capillare sarebbe molto opportuna.


I cartelli, infatti, mancano nelle frazioni ed in altri agglomerati urbani più piccoli come: Le Coste, Le Mosse e Zepponami con i loro agglomerati abitativi minori periferici, come Carpine, Cevoli, Fetoni, Fiordini, Giannotti, Giranesi, Grilli, Notazie, Paoletti, Poggeri, Poggio della Frusta, Stazione, Vallata, Zone artigiano/industriali tanto per ricordarne alcune, e quindi, l’attuale cartellonistica è solo che da aggiornare con tempestività.

Il problema si fa più serio, nel momento in cui si constata che la popolazione non ha avuto alcun tipo d’informazione in merito. Normalmente, in questi casi, anche il Piano Comunale di Sicurezza di Protezione Civile, con tutte le dovute spiegazioni, facilmente intellegibili e relative chiare piantine topografiche, similmente a quanto, giustamente, ha fatto Viterbo Ambiente per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, dovrebbe essere inviato a tutte le famiglie, in modo che i cittadini, in caso di emergenza, sanno cosa debbono fare, come si devono muovere, cosa stanno a significare quei cartelli e in che maniera le singole persone devono adeguarsi alle indicazioni di ciascuno di essi.

Il Piano, quindi, non solo appare estremamente lacunoso sotto il profilo della cartellonistica, ma, soprattutto, nel settore di un’adeguata e capillare informazione dei cittadini, tenendo conto che non tutti hanno il computer e non tutti sono all’altezza di usarlo adeguatamente.

La mancanza di tale informazione, quindi, non garantisce quella valida sicurezza e quell’efficiente funsionalità per cui il Piano è stato elaborato, per cui esso potrebbe risultare destinato, più a far facciata politica, che ad offrire un vero e concreto servizio ai cittadini.

Tale mancanza di capillare informazione è una grave lacuna che, come logica suggerisce, devrebbe essere colmata quanto prima, per motivi molto semplici: primo, perché il succedere delle grandi calamità naturali, non è nota a nessuno né qualcuno sa e può sapere, in tempo congruo, del loro realizzarsi;

secondo, perché i cittadini, senza le necessarie e dettagliate informazioni, senza le chiare spiegazioni, in un momento psicologicamente confuso come può essere quello provocato da eventi naturali negativi, non sanno come muoversi e come agire, molto più, che la cartellonistica messa in atto, non è che sia cosi completa e dettagliata, come logica vorrebbe, anzi, tutt’altro.

Pietro Brigliozzi

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email