MONTEFIASCONE – Il civico cimitero di Montefiascone, dopo la consegna delle deleghe del consigliere Angelo Merlo, contrariamente a quanto è stato fatto per completare gli spazi del parco del pioppeta sul lago, per il quale, in pochi giorni, sono state reperite buone risorse economiche e tempi veloci nel realizzare i lavori, è tornato di nuovo in quell’abbandono in cui si trovava.

Prassi vuole e buon senso esige, nonché la corretta trasparenza politica, che quando un consigliere o un assessore rimette le deleghe ricevute al sindaco, questi, nel giro di circa trenta giorni, dovrebbe dare risposta scritta all’interessato con la notifica se le deleghe sono state accettate o meno. Poiché il sindaco Paolini non ha ottemperato a tale prassi, ad oggi non si sa chi è il titolare responsabile del cimitero; nel dubbio, o meglio secondo i regolamenti, dovrebbe essere lo stesso sindaco, ma questo poco interessa ai cittadini.

Quello che è sotto gli occhi di tutti è quel forte e significativo avvio migliorativo dato, in poco tempo, dal consigliere Merlo, che oggi è completamente fermo e riemerge quel degrado nel quale versava il civico cimitero. In concreto, la bozza integrativa del regolamento cimiteriale, redatto in circa centodieci articoli che regolavano le varie branchie delle attività cimiteriali, non si sa che fine abbia fatto, per cui il cimitero è un continuo via vai di macchine, i previsti introiti economici, contenuti nella bozza vengono meno; le ditte che lavorano all’interno fanno quello che vogliono, con cantieri che durano lunghi mesi; le erbacce sono ritornate ad invadere tombe e vialetti; il piano dell’aggiornamento razionale delle fontanelle si è fermato.

Il personale addetto, nota dolente, consistente in due unità, è già di per se insufficiente, se poi ci si aggiunge il periodo delle ferie, le giornate di malattia, si capisce che tale situazione non è ne ragionevole ne sostenibile come accade in questi giorni. Uno dei due custodi è assente per grave malattia, non è stato sostituito, l’altro, quindi, è rimasto solo, senza aiuto, e deve gestire quasi cinque ettari di cimitero, con un lavoro doppio dovendo coprire anche il turno del collega; di conseguenza non riesce a fare nè i riposi previsti dalla legge nè le ferie che gli spettano. La situazione è sotto gli occhi di tutti eccetto quelli del sindaco Paolini, visto che, dopo oltre un mese, non ha ancora provveduto a sanare la situazione, almeno con una situazione tampone per dare all’unico custode in servizio la possibilità di effettuare i riposi dovuti e le ferie di sua spettanza. Se questa è l’efficienza che tanto sbandiera di avere l’attuale Amministrazione, lo si lasci decidere ai cittadini, i quali, in un certo qual modo, l’hanno già bocciata con le loro continue lamentele.

Pietro Brigliozzi

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