Nel tratto di Via Dante Alighieri che va dal bivio di Via Bertina fino all’incrocio con Via Aldo Moro, cica otto pali in calcestruzzo dell’illuminazione pubblica, si stanno sgretolando di giorno in giorno divenendo un pericolo pubblico da non sottovalutare, ipotizziamo noi.

Non è nostro compito entrare nei dettagli tecnici, ma la cronaca che ci compete, non ci consente sorvolare su questa nuda e cruda realtà; d’altra parte, segnalare per prevenire fatti spiacevoli, è un dovere di chi è attento ed ha a cuore l’incolumità delle persone e delle strutture.

Nella nostra indagine, attentamente riportata con servizio fotografico, abbiamo esaminato lo stato dei singoli, circa otto pali in calcestruzzo, che sorreggono i bracci della pubblica illuminazione. Quanto è apparso ai nostri occhi, è da ritenersi preoccupante. Tutti i pali sono nel più completo degrado, con il calcestruzzo che si sgretola e la struttura in ferro, al loro interno, appare in tutto il suo degrado di forte arruginimento con conseguente forte perdita di resistenza, che comunque non spetta a noi valutare; cosa che molto volentieri non facciamo e lasciamo all’Assessore ai lavori pubblici, al competente ufficio tecnico e, perchè no, alla commissione sulla pubblica sicurezza dei Vigili del Fuoco. Il fenomeno sta andando avanti in modo esponenziale e, alcuni pali che, nel mese scorso, sembravano integri, al sopralluogo di oggi, iniziano a dare segni di sgretolamento, mentre in altri, la situazione si è molto aggravata. Alcuni pezzi di calcestruzzo giacciono alla base di qualche palo, mentre altri si stanno staccando dall’altezza di alcuni metri.

La situazione appare non delle più rosee in considerazione che la zona è esposta a nord, per cui, specialmente il forte soffiar del vento di tramontana, contribuisce ad aumetarne il degrado, conseguentemente, con il crescere del pericolo, aumenta la probabilità che, da un momento all’altro, qualche palo potrebbe venir giù con i risultati che lasciamo dedurre ai nostri lettori.

Il motivo che ci ha spinto a tale analisi sta nel fatto che quel tratto di via Dante Alighieri è uno dei più frequentati della città; lungo di esso vi sono, infatti, alcuni centri commerciali e ricreativi, vi è un distaccamento della ASL, vi è la scuola media Alessandro Manzoni, vi sono i residenti, oltre il normale traffico delle auto verso tutta la zona più a nord della provincia di Viterbo per cui, il rischio al quale queste persone vanno incontro, è veramante alto.

Altro palo con le stesse caratteristiche costruttive e con la stessa situazione di degrado, si trova in via Cassia, all’ingresso della città per chi viene da Viterbo, di fronte ad uno studio medico e nei pressi di un noto ristorante; anche su questo palo il tempo ha lasciato i segni di profondo degrado.

 

Pietro Brigliozzi

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