MONTEFIASCONE – Il caldo consiglio comunale, tenutosi, nella mattinata di questo ultimo rovente lunedì di luglio, nella sala consigliare del comune di Montefiascone, alla presenza di un discreto pubblico, si può, a buona ragione, definire il consiglio della grandi sorprese soprattutto di grande valore politico.

Innanzi tutto il presidente Femminella, nella fase preliminare del consiglio, ha ringraziato, la sig.ra Gioia Manzi per il lavoro fatto presso i diversi uffici del comune di Montefiascone, specialmente in quello del protocollo, con alta professionalità, piena disponibilità, grande efficienza e sincera cordialità. La sig.ra Manzi, ha esordito il Femminella, da domani non sarà più alle dipendenze di questa Amministrazione Paolini, bensì farà parte dello staff del comune di Valentano. Una delle diverse fughe dall’Amministrazione Paolini; infatti, con essa sono emigrati in altre Amministrazioni anche la sig.ra Gioia Cagnucci e Sandro Sciuga, un esodo, poco ben compreso dalla cittadinanza e mai accaduto, dal dopo guerra ad oggi nell’Amministrazione di Montefiascone.

A seguire le dimissioni da consigliere comunale del rappresentante del Movimento 5 Stelle, Pietro Venturini, ed in sua vece si è seduta sullo scranno la sig.ra Rosita Cicoria, dopo che lo stesso Quinto Ficari, primo dei non eletti, al quale sarebbe spettato lo scranno, ha rinunciato al medesimo.

Infine la conferma della poca unione e del dissenso che regnano all’interno del gruppo della Maggioranza che sostiene il sindaco Paolini, visto che, con coerente comportamento, il consigliere Angelo Merlo, in ben quattro dei cinque punti all’ordine del giorno, nelle rispettive fasi di votazione, si è sempre astenuto non votando a favore come logica avrebbe richiesto e come consigliere di maggioranza avrebbe dovuto fare. Un elemento politico, questo, molto importante che sta a sancire quel dissenso che regna nella maggioranza di Paolini e che i responsabili hanno sempre cercato di coprire e negarne l’esistenza, ogni qualvolta è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica.

Da non dimenticare, contestualmente, che all’appello iniziale del presidente del consiglio, Luciano Femminella, sono risultati assenti anche gli altri due consiglieri Claudia Roscani, già dimessasi qualche tempo fa da Assessore, e Giovan Domenico Fabbri; assenze delle quali, non è stata data motivazione alcuna, per cui, ogni opinabile motivazione potrà avere una sua valenza.

I veri ed importanti argomenti all’ordine del giorno, come l’approvazione dei verbali dell’ultima seduta comunale, la variazione ed assestamento di bilancio, Il prelievo effettuato dal fondo di riserva, la modifica del regolamento di servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani che avviene a seguito delle grandi manifestazioni, sono così passati in secondo piano anche se sono stati, comunque, tutti approvati ed ognuno abbastanza animatamente discusso”.

Pietro Brigliozzi

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