Montefiascone, Angelo Merlo Consigliere Lega

ll consigliere Angelo Merlo, gruppo Lega, dopo tre anni di governo della attuale maggioranza fa un consuntivo, senza troppe remore, sull’attività amministrativa a Montefiascone.

Consigliere Merlo perché questa analisi? 

Ritengo che dopo tre anni di gestione della cosa pubblica, sia per motivi politici che istituzionali, un consigliere debba fare una valutazione oggettiva, al di là delle chiacchiere ma sui fatti, di quanto l’Amministrazione ha fatto onde rendere pubblico quanto accade nelle stanze di Palazzo Doria. Va tenuto presente che la mia analisi è su realtà concrete e non su eventi che sono serviti poco o a nulla.

Una sua prima riflessione riguarda la persona del Sindaco, mi pare di capire?

C’è poco da illudersi, sotto il profilo strettamente politico amministrativo si deve sottolineare, come molte persone ritengono e commentano ogni giorno, che il Sindaco non riesce ad espletare il suo mandato in piena libertà ed autonomia poiché appare condizionato dall’intera Giunta.

Ma il sindaco ha una Giunta che lo aiuta e dovrebbe favorire il giusto agire dell’intera Amministrazione, quindi non è solo e per lo meno le responsabilità dovrebbero essere condivise

Giustissimo quanto Lei considera, ma la realtà, è ben altra: i vari assessori cercano di agire tirando sempre l’acqua al proprio molino per cui, spesso, il Sindaco è quasi pilotato ad agire, magari anche contro le proprie convinzioni. Tenendo conto che vi è un super assessore che, onestamente per voler far tutto finisce per far poco che niente.

Chi sarebbe questo super Assessore per la chiarezza di tutti e perché questo appellativo?

Chi sia il super Assessore tutti lo sanno; è quello che ha quasi tutte le principali deleghe in mano, e che, ultimamente, ha dovuto lasciare il Bilancio. Visto che il Sindaco, sembra non riesca a controllarlo, la poca validità del pacchetto dei lavori pubblici, mette in crisi la sua stessa figura di Sindaco: sopporta, pur di fare il sindaco.
Basta considerare le condizioni di degrado della rete viaria della città e delle campagne che sono sotto gli occhi di tutti. La rete idrica dell’intero comune, fa acqua da tutte le parti, note in questo settore sono le vicissitudini che ha passato nella scorsa estate la frazione Zepponami, come diverse altre zone ed i continui guasti che si verificano abbastanza spesso. La pubblica illuminazione, che lascia a desiderare sia per l’esile luce che rendono le ormai sorpassate e vecchie lampade ai vapori di sodio, al mercurio ed agli alogenuri metallici, sia perché, in molti punti, lo stesso cadenzamento dei pali di supporto, non è rispettato. Dell’ornato della città, che dovrebbe essere il principale richiamo per il turismo, meglio che non ne parliamo, diverse vie con basolato in sampietrini che vengono sistemati con sacchetti di asfalto a freddo, senza dimenticare il Corso principale ed altre vie della città che subiscono lo stesso nefasto tipo d’intervento. Il problema della pubblicità; il comune l’ha di nuovo fatta sua con il risultato che ora le bacheche sono tutte vuote ed i pochi manifesti affissi, dopo poche ore, sono in terra a fare sporcizia per il loro non valido fissaggio alla bacheche, si risparmia anche sulla colla. Non parliamo, poi, dello stato in cui versano la varie infrastrutture della Rocca dei Papi come pure la scarpata che si trova sotto la cattedrale, su Via Verentana.

Pietro Brigliozzi